Ott
10
2012

Si scrive franchaising, francising o franciaising?

Franchiaising, francising o franciaising? Naturalmente, nessuna delle tre scritte è corretta. La denominazione inglese corretta è franchising, ma se pure cominciassimo a chiamarle affiliazioni commerciali andrebbe bene comunque. In effetti, il numero di ricerche su Google per i tre vocaboli che compaiono nel titolo si avvicina molto alla ricerca effettuata con il termine corretto.

Nulla di male, naturalmente. Non siamo inglesi, e neppure siamo tenuti a conoscerlo. Tuttavia, per chi in questo settore ci lavora, è abbastanza facile immaginare che chi effettua queste ricerche, errore di battitura o meno, è probabilmente un principiante, uno che ha sentito parlare del franchising, è interessato a questo argomento ma non conosce nulla, neppure la dicitura corretta.

In casi come questi, la responsabilità degli operatori del settore – franchisor, trainer, coach, consulenti, avvocati e chi più ne ha più ne metta – è naturalmente maggiore. Stiamo trattando con persone che probabilmente necessitano più di altre di essere seguite in dettaglio, di essere consigliate al meglio, di essere guidate verso l’obiettivo di una nuova attività e di un nuovo futuro.

Prescindendo dai malandrini, che proprio su queste persone basano la loro losca attività, anche gli operatori del settore “seri” hanno a volte poca sensibilità verso questi soggetti. E mi ci metto nel calderone. Franchisor, franchisee, fee di ingresso, break even point, business plan sono termini che molte volte si usano senza riflettere sul fatto che dall’altra parte della scrivania può sedere qualcuno che ignora il significato di tali espressioni, anche se magari finge di averle capite.

A queste persone, quelle che sanno poco o nulla di franchising, voglio dire che la responsabilità non è loro, ma della persona che hanno di fronte. L’abilità di riuscire a farsi capire, e quindi la responsabilità circa il fatto che l’interlocutore abbia effettivamente capito, compete al coach, al consulente, al franchisor, insomma a colui che sta spiegando il concetto. Se il messaggio non è recepito dal destinatario, è chi comunica che ha sbagliato qualcosa, non chi sta a sentire.

Cari colleghi, riflettiamo un poco su questi aspetti. E ben venga il franchaising, il francising o il franciaising, se può servire a instaurare un dialogo proficuo per entrambe le parti.

 

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  • Sicuramente se il messaggio non è stato recepito dal destinatario l’errore è di chi comunica ma credo che far finta di capire sia altrettanto sbagliato.

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