Lun. Ott 26th, 2020

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Franchising: Come Scegliere il Nome a Dominio

4 min read
franchising scelta dominio

Con l’articolo di oggi affrontiamo un tema tecnico, che molte volte mi viene richiesto: quale nome scegliere per il dominio del sito internet, che identificherà l’azienda sul web. Il concetto vale tanto per i franchisor che per i franchisee.

Come è facilmente intuibile, non si tratta di un aspetto secondario, perché è in grado di contribuire, e non poco, al successo commerciale di un’attività, sia in franchising che tradizionale.

La scelta del nome a dominio non deve basarsi su gusti personali, ma su valutazioni oggettive.

Affrontiamo subito il primo errore che viene commesso in un’affiliazione in franchising: scegliere un dominio che includa il nome del franchisor. Chiariamo questo concetto.

Raramente in un contratto franchising viene imposta al franchisee la scelta del dominio. Tale aspetto è quasi sempre (erroneamente) tralasciato. Quindi, il primo punto da tenere in considerazione è che un franchisee può registrare il dominio che crede, purché sia libero, naturalmente.

Supponiamo che l’azienda affiliante si chiami Pluto. Se andassimo a vedere il nome a dominio scelto dai vari affiliati, probabilmente ci troveremmo plutopointmilano, oppure agenziaplutotorino, e via dicendo.

Ciò potrà far felice il franchisor, che potrà mostrare in pubblicità una certa univocità di domini e quindi una certa organizzazione, ma per il franchisee si tratta di una fesseria. Per almeno due ragioni:

la prima: se il rapporto con l’azienda Pluto dovesse cessare, sia preventivamente sia per la normale scadenza del contratto, il dominio non avrebbe più senso di esistere. E in alcuni casi potrei pure trovarmi nella condizione di non poterlo più usare.
Potrei registrarne uno nuovo, naturalmente, e spostare il mio sito. Ma in tal modo perderei i posizionamenti acquisiti nei motori di ricerca, il Page Rank – un sistema che usa Google per posizionare i risultati di ricerca, basato anche sull’anzianità del sito, sui link in entrata e in uscita ecc. -, e via dicendo. Insomma, butterei alle ortiche il lavoro di anni;

la seconda: il dominio deve essere efficace, e deve dare subito l’idea dell’argomento che tratta. Quindi “plutosrl”, “agenziapluto”, plutopoint” e via dicendo non servono a nulla. Molto meglio “fotografarefacile”, “viagginelmondo”, “immobiliaretorino”, e via di questo passo. Inoltre, se il dominio include la parola chiave più ricorrente del settore (fotografare, viaggi, immobiliare ecc.) ciò contribuirà a migliorare i risultati di ricerca.

Vediamo ora qualche criterio valido per scegliere il nome.

  • Lunghezza. Gli esperti dicono che più è corto e più efficace. Sto parlando del nome a dominio, ben inteso. Pare che nel sesso le cose non stiano proprio in questi termini. Da questo punto di vista sono poco coerente, visto che il dominio su cui si trova questo blog è dottorfranchising.it
  • Facile da ricordare. Come ti suona quando lo pronunci? Le altre persone se lo fanno ripetere o lo capiscono subito? Se lo ricordano? Sbagliano a scriverlo? Se lo fanno ripetere? Se così, forse hai sbagliato la tua scelta.
    Pensa a registrarne un altro, almeno se sei partito da poco.
  • Quale estensione? In linea generale, quelle più efficaci sono: .com, .net e .it (o comunque il dominio del Paese ove si trova l’azienda). Se il punto com, e per certi versi anche il net, danno subito l’idea di un’azienda, e sono i primi domini a cui si pensa nel caso ci si fosse dimenticati di specificarlo, sembra che Google abbia una predilezione per indicizzare prioritariamente i domini del Paese, nel nostro caso i .it.
    Il mio consiglio è di usare il punto it e, se disponibile, registrare anche il punto com e il punto net, quindi reindirizzarli al principale. Lascerei perdere le altre estensioni, a meno di specifiche esigenze.
  • Durata. Corre voce che Google prediliga i domini registrati per più anni, non solo uno. Potrebbe valere la pena di valutare la registrazione per 10 anni, anche perché i costi che si spuntano ai fornitori di tali servizi (“registrar”) possono essere interessanti.
  • Fantasia. Esistono veri e propri servizi per la scelta del dominio. Senza arrivare a tanto, fare mente locale e un minimo di brainstorming potrebbe essere un’ottima strada da percorrere. Chiedete alle aziende di Los Angeles, che hanno fatto incetta di domini del Laos (estensione .la, sigla del Laos ma anche di Los Angeles). O ai domini .it (i nostri) registrati da aziende estere per sfruttarlo come pronome: do.it, shake.it, run.it e via dicendo.E che ne direste di un’estensione .car se doveste gestire un franchising riconducibile al mondo dell’auto?

Insomma, occhio alla registrazione del dominio e alla scelta dell’estensione. Sono aspetti importanti quanto e forse più dei normali aspetti valutati in sede di stesura di un business plan. Dedichiamoci il tempo necessario.

2 thoughts on “Franchising: Come Scegliere il Nome a Dominio

  1. Forse questo è uno degli aspetti al quale si pensa meno probabilmente perchè si attribuisce maggiore importanza all’ attività commerciale nel senso stretto, invece un buon sito internet e sempre ai primi posti, è sicuramente buona pubblicità. Per poter essere sempre ai primi posti è costoso perchè le agenzie che curano i siti internet si fanno pagare non poco, anche se esistono delle eccezioni. L’ ideale sarebbe che il titolare del negozio si curasse il sito da solo anche se è impegnativo ed è necessario avere delle conoscenze di informatica ma anche di web marketing.

    1. Grazie del contributo, Loredana. Mi dai lo spunto per segnalare il servizio che segue il marketing di dottorfranchising, che trovo non solo efficace ma pure economico rispetto a molte altre realtà simili. Si tratta di 100serviziweb.it
      Nel caso a qualcuno dovesse servire visibilità su Google, Facebook, YouTube e altro.

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