Ven. Lug 3rd, 2020

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Fideiussione nel Franchising. Strumento o Balzello?

4 min read
fideiussione franchising

La fideiussione quale copertura finanziaria per forniture di prodotti o servizi.

Ricevo spesso domande relative alla fideiussione che i franchisor impongono ai propri affiliati. Questa settimana l’argomento è stato proposto da Rita e da Gaspy.
Ritengo sia di interesse comune, quindi ne parliamo in questa sede.

Per iniziare: cos’è una fideiussione, perchè e da chi viene applicata? A cosa serve?

Nel franchising (ma non solo) la fideiussione è una garanzia che il franchisor pretende dal proprio franchisee generalmente per tutelare una propria fornitura di merce o servizi.

La fideiussione viene rilasciata di solito da un istituto bancario o da una compagnia assicuratrice. Tramite la fideiussione, il fornitore (in questo caso il franchisor), viene remunerato dalla banca (o dall’assicurazione) nell’eventualità il franchisee non dovesse ottemperare ai propri impegni. Naturalmente, l’istituto che ha emesso la fideiussione si rivarrà poi sul debitore con i mezzi previsti dalla legislazione vigente.

La fideiussione è molto spesso citata anche nel contratto franchising, che è risaputo tutelare molto più gli interessi del franchisor che non quelli del franchisee, e che appare in quest’ottica ancor più fortemente sbilanciato verso gli interessi di una parte a sfavore dell’altra. Non per nulla è uno degli argomenti trattati nel corso di formazione Franchising Sicuro, che si terrà ad aprile 2013 (info a questo link).

Come è logico supporre, nè la banca nè l’assicurazione intendono farsi carico di una simile incombenza senza un congruo compenso: attivare una fideiussione bancaria che copra una fornitura di 20.000 Euro può costare tra i 200 e i 400 Euro l’anno, a seconda della banca. Qualcosa meno per quanto riguarda l’assicurazione.

Ma il vero problema della fideiussione è più subdolo, ed è da ricercare nel timore del franchisee, più che comprensibile visti i tempi, di non riuscire a far fronte al pagamento nei tempi previsti, e conseguentemente di dover subire sia la messa in mora (che può portare al decreto ingiuntivo), sia l’iscrizione nella famosa centrale rischi che le banche utilizzano per identificare i cattivi pagatori (CRIF).
E se ci finisci, sono guai.

Non da ultimo, in passato si sono verificati casi di richiesta unilaterale di risoluzione del contratto, invocata dal franchisor a fronte del mancato pagamento di una o più fatture da parte del franchisee quale presunta dimostrazione dei requisiti di lealtà venuti meno, requisiti che stante la legge 129/2004 costituiscono uno dei fondamenti di un’affiliazione commerciale.

Per fortuna, almeno da questo punto di vista la Cassazione si è recentemente espressa in tono sfavorevole.

Questo modus operandi dei franchisor, che vale la pena ricordare esiste da quando esiste il franchising, è decisamente anacronistico e penalizzante per il franchisee, e rischia di strozzarne non solo l’attività, ma pure quella propensione al rischio d’impresa che dovrebbe essere insita in una qualsiasi attività imprenditoriale. Cosa faccio: rischio di acquistare l’intera collezione autunno/inverno, ben sapendo del rischio di non riuscire a venderla? Oppure tengo i soldi in banca, non guadagno nulla ma almeno non rischio nulla?

Non è certo questo il modo di incentivare il proprio franchisee, nè più in generale di fare impresa.

Anacronistico anche da un punto di vista commerciale: immaginate se per qualsiasi acquisto (automobile, televisore, arredamento) il fornitore chiedesse al proprio cliente la sottoscrizione di una fideiussione a garanzia del pagamento: il mercato da moribondo collasserebbe del tutto. Pure nel settore immobiliare, nonostante una legge ad hoc, si stenta a far applicare ai costruttori una fideiussione efficace che tuteli gli acquirenti da un eventuale fallimento della società che costruisce. E questo sarebbe proprio uno dei casi dove la fideiussione potrebbe davvero tutelare l’acquirente da un disastro economico.

Eppure nel franchising la fideiussione è prassi consolidata. Alla faccia del rapporto privilegiato di cui un franchisee dovrebbe godere nei confronti della propria casa madre (a cui molto spesso ha già dato fior di quattrini sotto forma di fee e di royalty).

Ma vediamo come affrontare il problema.

  1. Prima di firmare il contratto, controllare attentamente che non vengano citate fideiussioni di sorta. Se ci sono, occorre farle togliere. E se non vengono tolte, indirizzatevi verso un affiliante più flessibile.  Al limite, se proprio vi siete innamorati di quel franchising e la fideiussione non c’è verso di farla levare (a questo scopo vi invito a leggere il mio ebook COME EVITARE LE SCELTE EMOTIVE, lo spedirò gratuitamente a chiunque ne farà richiesta), sarà il caso di fare in modo di prevederne l‘automatica estinzione alla data in cui è previsto il Break Even Point . Considerato che tale parametro è calcolato dal franchisor, e rappresenta la soglia raggiunta la quale l’attività comincerà a produrre utili, non si capisce perchè tale balzello dovrebbe rimanere in essere anche quando il franchisee produrrà utili e sarà quindi presumibilmente in grado di disporre di un reddito adeguato.
  2. Se il contratto è già stato firmato, e quindi il franchising è operativo, negoziare la revoca della fideiussione. In tali circostanze, meglio un’azione collettiva, portata avanti da un certo numero di punti vendita/agenzia, piuttosto che singola. E’ possibile anche contattare la banca o la compagnia assicuratrice che ha rilasciato la fideiussione, ma per eliminarla vi verrà chiesto l’originale a suo tempo rilasciato (che probabilmente non avrete, avendolo consegnato al franchisor) oppure un’autorizzazione autografa del franchisor medesimo. Vale comunque la pena di provarci.

Per finire, un appello ai franchisor: specie in questa difficile congiuntura economica, cerchiamo di fare un salto di qualità, e di alleggerire la posizione dei franchisee, che già portano sulle spalle la maggior parte del rischio, motivandoli ad agire con argomenti efficaci piuttosto che strozzarne l’intraprendenza. Conviene a tutti.

Grazie a te che hai letto l’articolo. Se lo hai trovato utile, lascia un commento qui sotto, e condividolo con i tuoi amici e colleghi tramite i pulsanti dei social network che trovi in questa pagina e in quella precedente.

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10 thoughts on “Fideiussione nel Franchising. Strumento o Balzello?

  1. Grazie per aver parlato di questo argomento. Ho selezionato tre franchising in conto vendita, ma solo due di questi citavano nella bozza di contratto la fidejussione a garanzia di copertura del pagamento della merce. Quando ho chiesto spigazioni ad uno di questi franchising mi è stato risposto che il costo della fidejussione è compreso nel costo totale per l’ apertura del p. v. In verità ho dei dubbi non vorrei che mi chiedessero ulteriore denaro perchè non mi sembra neanche corretto, visto che la legge 129 del 2006 prevede che i rapporti tra affiliante e futuro affiliato siano improntati su basi di lealtà e correttezza. Oppure sbaglio? Grazie.

    1. Non sbagli, Loredana. E’ la prima regola nel franchising. Il problema non è tanto chi paga il canone della fideiussione (non stiamo parlando di una grande cifra, e comunque è sempre consigliabile appoggiarsi alla propria banca) ma la fideiussione stessa. Capisci bene che se c’è un franchisor che non la richiede, non si capisce perchè dovrebbero richiederla gli altri, specie per un conto vendita. Fai presente questa cosa e falla togliere dal contratto prima di firmarlo. E fai controllare il contratto da un avvocato esperto di franchising. Ce ne sono anche online. Se non sai a chi rivolgerti, contattami.
      Un caro saluto

  2. Complimenti per l’articolo. Ho cercato più volte di rinegoziare la fideiussione, senza successo. Eppure ad altri affiliati non è stata chiesta. Come è possibile? Non dovrebbe essere un contratto uguale per tutti? Grazie

    1. Ciao Dely, questo purtroppo è un luogo comune. I contratti non solo le tavole di Mosè, scolpite nella roccia. Si possono sempre e comunque modificare, per il semplice fatto che devono soddisfare entrambe le parti. Non mi meraviglio affatto che ad alcuni affiliati abbiano richiesto una fideiussione e ad altri no. Potrebbero esserci motivazioni di tipo finanziario (la solidità patrimoniale del soggetto, per intenderci) ma anche semplicemente perchè alcuni affiliati hanno contrattato tale aspetto ed altri no.
      A presto

  3. Io ho provato a chiedere alla mia casa madre di togliere la fideiussione. Mi hanno detto che è troppopresto, e che più avanti ne riaprleremo- Che significa che è troppo presto? Cosa deve accadere?

    1. Buongiorno Anna
      immagino intendessero dire che si attendono di verificare la tua puntualità nei pagamenti e, acquisita la fiducia, potrebbero pensare di togliere la fideiussione. Mi sembra comunque una risposta ambigua. Se ad oggi hai sempre pagato puntualmente, ti consiglio di parlare con chi di dovere e farla rimuovere, senza ulteriori attese. Un saluto

  4. Ho intenzione di aprire un’agenzia viaggi online affiliandomi a chi è del settore. Il costo dell’affiliazione è abbordabile ma quello ke mi ha lasciato a bocca aperta quando me ne ha parlato il mio consulente è la fideiussione regionale di 20 mila euro. …ne ho parparlato con l’agenzia con cui farò l’affiliazione e mi ha detto ke mi forniranno un loro consulente con costi di convenzione con la regione…non c’è un modo per evitare di pagare questa somma? O di abbattare di molto questi costo? Cosa posso fare? GRAZIE

    1. Buongiorno Nancy
      la risposta alla tua domanda richiederebbe di poter valutare in profondità i contenuti della fidejussione regionale che citi, cosa che evidentemente non mi è possibile conoscere. Il fatto che tu abbia un consulente che ti segue è comunque positivo, ed è a lui che devi porre la questione (mi auguro che per “consulente” tu intenda un consulente franchising a cui tu ti sia rivolta x seguirti, non una persona che faccia parte dell’azienda affiliante).
      Ritengo, e mi auguro, che l’affiliante conosca questo aspetto, lo abbia già affrontato con altri affiliati e sappia quindi consigliarti al meglio.
      Tienici al corrente

  5. Salve, io ho un contratto con il mio franchising, che vorrei rescindere prima del termine! Per fare ció mi hanno chiesto una penale…. però vorrei indietro la fideiussione che gli ho lasciato, a chi mi devo rivolgere? Devo prima parlarne con la mia banca che mi ha rilasciato la fideiussione??? O questa decade al momento che si firma l’interruzione del contratto??

    1. l’aspetto della fidejussione è un passaggio delicato nella stipula di un contratto franchising. Questa è una delle ragioni per cui, da anni, ci battiamo per far capire ai potenziali affiliati che devono farsi assistere da un consulente prima di firmare qualsiasi cosa.
      Nello specifico, la fidejussione può essere revocata facendone richiesta alla banca, o all’assicurazione presso cui è stata stipulata.
      Tuttavia, entrambi questi organismi, per procedere, chiederanno l’ORIGINALE della conferma di delibera, che a suo tempo certamente ti hanno consegnato.
      Se possiedi l’originale e hai dato una copia al franchisor, come spieghiamo di fare all’interno del percorso FRANCHISING SICURO, non hai problemi.
      Se però hai consegnato l’originale, non hai alcuna possibilità di revocare la fidejussione, a meno che la banca sia disposta a procedere in mancanza del documento o il franchisor sia disposto a restituirtelo, casi entrambi piuttosto difficili.
      In tali circostanze non ti rimangono che le vie legali.
      Ti faccio presente che FRANCHISING SICURO può esserti di aiuto per affrontare questi problemi, e al suo interno c’è proprio un video formativo che tratta questo argomento.
      Lo trovi in home page

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