Set
3
2018

Franchising: basta Poco per Rovinarsi

Opinioni negative introvabili, decine di trappole in cui incappare sul web

 

Author: Annamaria Cardinali

 

Come per le cure mediche, anche i franchising risentono dello strapotere che sua maestà il Web concede gratuitamente ai non addetti ai lavori, consentendo loro di decidere su questioni di vitale importanza con approssimazione spericolata, e con conseguenze a cui è spesso impossibile correre ai ripari.

Con l’informazione che corre veloce e dappertutto – complici una disponibilità economica ridotta e, diciamolo, la presunzione o la leggerezza di alcuni – accanto alle infinite opportunità, internet offre terreno fertile alla prolificazione incontrollata di truffe e raggiri.

Trappole pericolose, messe lì apposta per far precipitare chi, con gli occhi fissi al cielo, vede davanti a sé un futuro radioso e florido, e procede in quella direzione senza badare troppo a dove mette i piedi…

Non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio: non c’è solo chi parte all’avventura.

Anche chi è stato solerte nel prendere le sue decisioni è stato vittima di raggiri.

Perché, esattamente come si conviene quando si necessitano cure mediche e specialistiche, non ci si può limitare alla consultazione di una pagina web promozionale. Né basta parlare vis à vis con il direttore commerciale del franchisor. Persino un avvocato, se non è esperto in materia, può non accorgersi che, nei contratti, si nascondono clausole vessatorie…

 

“Buttati 30 mila euro, denunce e cause inutili, depressione e attacchi di panico. Quanto sono stato male, che vergogna…

Inutile dirvi, miei cari, che ho pensato più volte al suicidio, non so come io abbia fatto a resistere. E come me, altri franchisee distrutti, il marchio in questione ha fatto più danni della peste del 1347, decine e decine di persone rovinate completamente.”

 

Testimonianze come questa (il commento di questo nostro lettore, e di altri, è interamente leggibile in fondo a questo articolo) non sono facilmente reperibili, il che non vuole assolutamente dire che casi del genere non siano frequenti…tutt’altro!

Spesso, per paura di ritorsioni dal franchisor o semplicemente per vergogna, chi è stato vittima di un raggiro o di una truffa preferisce non raccontare la sua esperienza: tace, oppure condivide una parte di storia, evitando accuratamente nomi e riferimenti specifici.

Ecco perché quando si sta scegliendo un franchisor è quasi Impossibile trovare traccia di testimonianze di affiliati insoddisfatti sul web.

Una volta firmato il contratto, il franchisor spregiudicato è abilitato a delinquere. Posiziona trappole un po’ dappertutto, sul web, sulle riviste di settore, e aspetta fiducioso l’avvicinarsi della preda…

La firma del franchisee sul contratto è il tonfo che segnala al predatore che una ricca cena sarà presto in tavola.

 

Come evitare tutto questo?

1 – allenando l’olfatto e tenendo gli occhi bene aperti, individuando tutti – ma proprio TUTTI –  i campanelli d’allarme;

2 – rivolgendosi ad un cane da tartuf…scusate, ad un Esperto in Franchising per un’analisi dettagliata del franchisor, della sua offerta di affiliazione, del contratto, e di tutto ciò che riguarda la vostra idea d’investimento in un determinato business.

 

Per dubbi, richieste, commenti, come sempre, è a vostra disposizione la sezione qui in basso.

 

2 commenti+ commenta

  • Sono sig. Ho parlato con un azienda che vende cannabis light, vorrei aprire un negozio in franchising con loro, mi sono sembrati molto disponibili e informati nel campo, come faccio a sapere che non mi prendano in giro e a fidarmi di loro?? grazie attendo una vostra risposta.

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