Dic
16
2013

Lavanderia Self Service? Mica siamo negli USA!

lavanderia self service

Lavanderia self service? Si, no, forse

Autore: Roberto Zaretti

Aprire una lavanderia self service: si tratta di un buon affare o è meglio tenersi alla larga?
La risposta è: dipende. E ora vediamo quali sono i parametri che determinano il successo o l’insuccesso di una lavanderia self service.

Cominciamo da un’opinione comune: all’estero, specie negli Stati Uniti, funzionano bene (una lavanderia self service compare spesso anche nei film) ma in Italia la mentalità e le abitudini sono diverse, ed è quasi sempre un flop. Corrisponde al vero questa affermazione? Solo per la prima parte.

Non vi sono dubbi circa il fatto che molte volte una lavanderia self service non funzioni, ma vi sono anche casi dove le cose vanno bene. Obiettivamente, occorre dire che le prime sono in numero maggiore rispetto alle seconde. Due le variabili che principalmente determinano il successo o l’insuccesso di una lavanderia self service: la zona, quindi l’utenza che potenzialmente ne potrebbe usufruire, e l’intraprendenza dell’imprenditore (chi l’avrebbe mai detto…) nel trasformare una semplice attività commerciale in un luogo di aggregazione.

Cominciamo dal primo punto: la location. Attenzione a non commettere un errore piuttosto diffuso. Valutare la zona non vuol dire solo contare i condomini presenti e le persone che ci vivono, ma anche e soprattutto valutare la tipologia sociale degli abitanti. Eccezione fatta per lavare ed asciugare capi ingombranti e difficilmente gestibili a casa, a usufruire di una lavanderia self service sono soprattutto alcune tipologie di persone e di attività, e di ciò occorre tenerne conto.

Ospedali, caserme, case di riposo, università, centri sociali: occorre valutarne la presenza, e magari fare una prima indagine preliminare sull’effettiva esigenza. Basarsi sull’utenza tradizionale, magari solo perché si tratta di un quartiere ad elevata densità abitativa, può rappresentare un rischio elevato. Attenzione: spesso i franchisor ragionano solo per numeri e per bacino d’utenza. Non basta.

Veniamo ai luoghi di aggregazione. In pochi l’hanno capito, compresi i franchisor. Eppure è tutt’altro che una novità. Per secoli le donne si sono trovate a socializzare nei lavatoi di paese. Era spesso l’unico luogo di aggregazione concesso loro, e il lavare i panni nascondeva spesso l’occasione per poter stare insieme, scambiarsi le notizie più curiose, informarsi sugli eventi del mondo.

Ebbene, una lavanderia self service che funzioni deve ricalcare questo profilo. Quindi ambiente accogliente, con musica e svaghi di sorta, magari un bar o comunque distributori automatici all’interno, iniziative di ritrovo, concorsi, consolle di videogame, pay tv (attirano i figli), postazione internet e via di fantasia. Insomma, se devo spendere il mio tempo per portare la roba a lavare (più spesso solo ad asciugare) in una lavanderia self service, che almeno possa trascorrerlo al meglio senza stare a guardare un cestello che gira. Da valutare anche il servizio a domicilio, specie per ristoranti e alberghi.

In merito ai luoghi di aggregazione, attenzione all’effetto contrario, che alcuni gestori segnalano, specie nelle grandi città. Non sono rari casi in cui la lavanderia self service diventa il punto di ritrovo per traffici illeciti o per trascorrerci la notte. Se questo capita, il vostro business è finito, perché la gente smetterà di frequentare un ambiente del genere.

Cosa serve per avviare una lavanderia self service?

Tanto per cominciare un locale idoneo, di superficie adeguata al genere di intrattenimento abbinato. All’estero spesso le lavatrici a gettoni sono installate all’interno delle spa. A quando in Italia? L’attrezzatura consiste essenzialmente in un certo numero di lavatrici/asciugatrici, con un adeguato impianto idraulico, quest’ultimo provvisto di un sistema atto alla depurazione delle acque prima dell’emissione nella rete fognaria comunale. Normalmente a queste cose pensa il franchisor.

Il vantaggio per chi gestisce una lavanderia self service è essenzialmente il poco tempo da dedicare all’attività, tale da poter essere presa in considerazione anche come secondo lavoro (tuttavia qualcuno disponibile a intervenire in qualsiasi momento ci deve essere). Oltre alla normale pulizia e igienizzazione del locale, l’attività consiste nel rabbocco dei materiali di consumo e un’eventuale manutenzione veloce delle macchine. Oltre a svuotare la cassa, naturalmente. Oltretutto sono attività che possono essere fatte a tarda ora, quindi dopo un normale turno di lavoro, considerato che una lavanderia self service normalmente è aperta 24h su 24h.

Quali sono i capi che più frequentemente finiscono in una lavanderia self service?

Coperte di grandi dimensioni, trapunte, piumoni, insomma capi impegnativi, per cui la lavatrice di casa impiegherebbe un’intera giornata per lavare ed asciugare, e che in una lavanderia self service si ottiene in un’ora.

Qual è l’utenza tipo di una lavanderia self service?

Aprire vicino a una caserma o a un ospedale potrebbe essere una scelta che fa la differenza. Anche le università sono appetibili, perché nei pressi di solito alloggiano gli studenti, anche loro fruitori di questi servizi. Nelle grandi città, a farne uso sono principalmente gli stranieri, e più in generale coloro che non possono disporre di una lavatrice domestica. Si tenga presente che molto spesso non è il lavaggio ad essere richiesto, bensì l’asciugatura, specie in inverno. Chi vive in un condominio spesso è in grado di lavare con la propria lavatrice, ma diventa un problema stendere i capi ad asciugare.

Costi: circa 30.000 Euro se si fa da soli, partendo da zero, 10.000/20.000 Euro in più per una lavanderia self service in franchising.

Utili: una lavanderia di piccole dimensioni, che serva un quartiere periferico e che, come si è detto, possa contare su una location adeguata, può contare su un utile mensile al netto di spese e tasse intorno ai 2000 Euro. A cui vanno aggiunte eventuali entrate supplementari legate ai servizi offerti. Uno stipendio medio, insomma.

Una cosa importante da verificare è la qualità delle macchine che vengono installate, per evitare che la manutenzione vada a intaccare gli utili. Nel caso di un franchising, verificare in sede preliminare la caratteristiche tecniche, l’affidabilità delle marche proposte e i termini di garanzia/assistenza., Accertarsi poi che tutto quanto promesso a voce compaia pure nel contratto.

Insomma, aprire una lavanderia self service, in franchising o autonoma, può essere un buon affare a condizione che si riesca a individuare la location adatta e si riesca a creare un ambiente di aggregazione, dove la gente non debba trascorrere il tempo a guardare un cestello che gira.

Hai mai fatto uso di una lavanderia self service? Come ti sei trovato? Ne gestisci una? Scrivi qui sotto. Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sul tuo social preferito.

22 commenti+ commenta

  • Vado alla lavanderia self service per lavare le trapunte e trovo che sia una comodità averla lavata e asciugata in un’ ora, i prezzi sono abbordabili, si trova parcheggio facilmente e posso utilizzare i miei detersivi, se voglio, altrimenti li posso comprare al distributore automatico come la buste grandi per la biancheria pulita: la pulizia lascia a desiderare e l’ odore all’ interno non è proprio gradevole, ma una volta ogni tanto si può fare.

    • Grazie Loredana, è importante conoscere il parere dei fruitori di tali servizi. Mi pare di capire che è confermato quanto scritto nell’articolo, cioè che siano principalmente i capi di grosse dimensioni ad essere portati in tali lavanderie, mentre per le normali esigenze familiari si preferisca la lavatrice di casa. Un saluto

  • Io ne ho molto bella a 2 isolati da casa. Piccola ed assolutamente priva di svaghi alternativi a guardare il cestello…ma pulitissima e ben frequentata. Il ragazzo che la gestisce passa spesso a controllare e ripulire un po’. Non la lascia abbandonata a se stessa ed è sempre reperibile al cellulare per dare spiegazioni o intervenire (classica scena dove la gettoniera ingoia 1€ senza leggerlo. Arriva in 10-15 min).
    In quella lavanderia c’è sempre gente, ad occhio direi che una 15ina di persone al giorno ci entrano di sicuro ma anche il doppio nel weekend. Infatti evitavo i sabati perchè avrei dovuto aspettare la fila.
    Sul tipo di frequentazione qui non si verifica ciò che dici nell’articolo: l’utenza è per lo più italiana a quanto vedo, benchè almeno 1/3 dei residenti sia straniero.
    Per lo più ci vanno gli uomini (magari single ed un po’ indietro con le faccende domestiche?). Poi persone che lavano capi e scarpe molto sporche (tipo post lavori edili) perchè la lavatrice domestica non ce la fa altrettanto bene o perchè non la vogliono sporcare.
    Vedo anche ragazzi che lavano capi sporchi di terra rossa del tennis (nella zona c’è un grosso circolo).
    Alla questione “svaghi”, non certo permessa dalle metrature dei negozi nella metropoli, sopperisce la localizzazione: è pieno di negozi intorno e di solito facevo la spesa mentre i panni erano in lavatrice. Per altro facevo anche in tempo a tornarmene a casa perchè è molto vicina.

    Quando ho rifatto il bagno di casa, l’ho usata assiduamente per un mese per lavare ed asciugare, almeno 2 volte a settimana.
    Dopo ci son tornata solo per asciugare (in inverno capita almeno 4-5 volte a stagione che le piogge siano incessanti) e per fare i capi ingombranti (mah, diciamo 1 volta l’anno per quello).

    Stiamo considerando di aprirne una in un quartiere diverso di Milano, ma la paura è che ormai il mercato sia ben coperto. Difficile trovare un posto dove non ce ne sia già una nell’arco di un km.
    L’investimento in macchinari è considerevole, più elevato di quello necessario all’apertura di un qualsiasi negozio di rivendita.
    Non vorremmo rivolgersi ad un franchisor, perchè sinceramente con tutti i punti vendita che si stanno chiudendo si riuscirebbe a trovare tutte le macchine necessarie per un complessivo di 12.000 circa, ciò macchinari con max 5 anni di vita e pochi lavaggi fatti.
    Hai consigli da darmi sul come sia possibile gestire le manutenzioni senza avere un franchisor?
    Penso che spendendo 30.000€ all’inizio e pensando ad un ammortamento in 5 anni chi ci guadagnerebbe alla fine sarebbero solo la casa produttrice ed il proprietario del locale da affittare. Sbaglio?

    • Grazie per il tuo contributo e benvenuta.
      Nel tuo commento tocchi alcuni punti importanti, che dovrebbero proprio essere quelli su cui focalizzare la scelta della location: l’utenza a cui ci si rivolge, e in particolare la presenza di utenza, professionale o privata, che potrebbe aver interesse a usare la lavanderia in maniera sistematica.
      Detto questo, non c’è dubbio che in questo settore il franchising giochi un ruolo marginale. Non vi sono brand che spicchino al punto da indirizzare i clienti presso una lavanderia piuttosto che un’altra. Se funziona bene, se è pulita, se all’occorrenza è assistita, se i prezzi sono in linea con il mercato, non c’è brand che tenga. Anche l’esperienza, anima del franchising, non è elemento determinante in questo settore.
      Buona l’idea di reperire materiale usato, si trova senza dubbio.
      Come gestire le manutenzioni? Se risiedi in una grande città, come mi pare di capire, potrebbe essere interessante un consorzio con altre lavanderie di zone diverse che abbiano la stessa esigenza.
      Per quanto riguarda i conteggi serve un buon business plan. Difficile fare una valutazione con dati arbitrari.
      Auguri e tienici informati

  • Qualsiasi idea di franchising è buona, basta darsi da fare..in ogni caso parliamo solo dell’estero, perchè QUALUNQUE idea di franchising che hai in QUALSIASI campo lo Stato ti mangia quasi il 70% di quello che costruisci..a questo punto o si imprende all’estero o conviene stare sul divano.

    • Sono in parte d’accordo con te. OK x la tassazione assurda, e ci aggiungerei la burocrazia, che rende di fatto problematica, per non dire fantascientifica, l’idea di fare impresa in Italia.
      Non condivido il fatto che qualsiasi idea di franchising sia buona, ti garantisco che le cose non stanno proprio così. Pure sul fatto del divano ci sarebbe da dire, ma mi rendo conto che hai voluto estremizzare il concetto.
      Sembra che tu abbia qualche esperienza a riguardo. Ce la vuoi raccontare?

  • L’esperienza che vi racconto è quella dei miei amici che hanno aperto attività in franchising in campi diversissimi tra di loro. Uno con il carretto a forma di limone che va in giro per fiere, l’altro con la rosticceria e l’altra con i cioccolatini. Mi chiedo come sia possibile che in settori merceologici così diversi alla fine si totalizzi lo stesso scoramento, sintetizzabile nelle parole: siamo bravi, il lavoro è fantastico, si incassa, ci piace, siamo soddisfatti, ma..restano POCHI SOLDINI in fronte ai sacrifici fatti. Se il nostro Socio ci mangia oltre il 70% di quello che sudiamo, spiegami perchè non dovrei mangiare alla Caritas e starmene sul divano, chi me lo fa fare? Io per carità sono lavoratore dipendente, ma visto che mi hanno appena segato la busta paga stavo valutando di aderire ad un franchising..ma ovviamente all’estero!!!

  • Grazie dei consigli ho intenzione di aprire una lavanderia self service a roma

  • Sto x aprire una lavanderia self service a Sciacca (AG). Sarei il primo e credo il 3 in tutta la prov. Di Agrigento! Insomma qui ancora é una novitá…. Ho vissuto tra Roma, Como e Firenze per diversi anni e ho notato che funzionavano alla grande! Ora, essendo Sciacca una cittá turistica spero le cose mi vadino bene…. visto che l investmento non é poco. Speriamo bene, dovrei aprire inizio anno 2017 🙂

    • Noi tutti ti facciamo i più sentiti auguri. Occhi aperti e valuta tutto in dettaglio. Tienici al corrente dello sviluppo delle cose

    • ciao, hai aperto? come sta andando la tua avventura?

  • Buongiorno a tutti mi chiamo Cinzia e mi piacerebbe molto aprire un negozio di asciugatrici nella casa e paese di mia nonna venuta a mancare quasi un anno fa’. Purtroppo la casa è molto vecchia e dovrei rifare gli impianti nuovi in più ho un bambino di 6 anni non trovo lavoro non rirsco più a pagare ne a vendere casa. So che chiedo troppo ma pensavo che potevo aprire un negozio e guadagnare soldi col tempo dedicandomi a mio figlio e riuscire a pagare tutto. E in futuro avere una vita tranquilla. Si può riuscire a far qualcosa?? Grazie mille

  • Buongiorno! Di che cifra come investimento stiamo parlando più o meno?

  • Salve a tutti, un consiglio. Sto rilevando un alavanderia classica con il personale all interno che gia’lavora e mi chiedevo quali sono le cose migliori per controllare le entrate quando io non ci sono? grazie in anticipo( non ripondetemi ceh ci edevo essere tutti i giorni perche’non é possibile per motivi di lontananza da casa) Grazie!

  • Avendo un cane ho l’esigenza di lavare i suoi accessori in una lavanderia a gettoni che il più delle volte sono giustamente solo per vestiti e accessori per umani: ho visto che electrolux propone un franchising per lavanderie a gettoni solo per animali domestici, cosa ne pensate voi?

    • In linea di massima il settore PET è in costante crescita, ma questo non basta per potersi esprimere a riguardo. L’avviamento di un’attività, qualunque essa sia, presuppone un’analisi ben più approfondita, che tenga conto di molti aspetti, non ultimo quello della qualità del franchising che viene proposto

  • Ciao a tutti .qualcuno può darmi una idea di quanto si paghi di IRPEF e inps per una lavanderia a gettoni piccola con 2 asciugatrici e 3 lavatrici .così per avere un idea.sono in trattativa per rilevarne una e per l’attuale proprietaria si spende 2000€ anno di IRPEF e 2800€ di INPS. Le devo credere?

    • Ciao..volevo sapere se hai aperto poi la lavanderia a gettoni e come ti stai trovando.grazie in anticipo

  • buonasera qualcuno conosce il marchio Domus e come vanno le lavatrici
    grazie

    • Ciao ho comprato delle domus usate ma ancora non le ho messe in funzione perché devo fare gli impianti a sentir dire vanno bene sono di fascia media
      Se le tratti bene ,pulizia manutenzione funzionano bene
      Altro non so lo vedrò con il tempo

  • Ciao!
    Sono in procinto di aprire una lavanderia self Service, si aspettando i soldi dalla banca che sembra difficile ottenerli.
    Aprirei con un franchising, bio Lavatu.. il mio terrore è di non riuscire a ripagare tutti i debiti..
    Lo so che per i primi due anni ci si ripagano i costi ma spero di non commettere un grosso errore..

    • Un grosso errore la staresti commettendo di sicuro se nella scelta del franchising non ti fossi affidata a un consulente che possa analizzare tutto. Mi auguro tu abbia provveduto in tal senso

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