Feb
18
2013

E io apro una Grotta di Sale in Franchising

Di recente passo le mia giornate a rispondere alle persone che mi chiedono cosa penso dei franchising delle sigarette elettroniche. Qualche mese fa succedeva la stessa cosa con i Compro Oro, e prima ancora con i pannelli solari. La risposta è sempre sostanzialmente la stessa: ogni franchising e ogni attività imprenditoriale può avere successo o andare male per una pluralità di aspetti. Uno di questi è certamente la qualità e l’organizzazione del franchising che viene proposto, e proprio lì dovrebbero essere concentrate le attenzioni maggiori.

Se godo della reputazione di essere a volte molto critico – ma tale è lo scopo di questo blog, non si fanno sconti a nessuno – il tema di oggi riguarda un settore tendenzialmente in forte sviluppo, e che rappresenta una buona soluzione per chi intenda avviare un’attività commerciale: le grotte di sale o, per dirla in modo più professionale, l’haloterapia. Ormai da qualche anno tale settore è monopolizzato dal franchising, e conta parecchi franchisor sia in Italia che all’estero.

Ma cos’è una grotta di sale, a cosa serve e, soprattutto, è davvero efficace?

Si tratta di un locale, di dimensioni variabili a seconda della tipologia, i cui pavimenti, e spesso anche le pareti, sono proprio ricoperte di sale medicale (ma c’è chi dice che a volte sia sale da cucina, meno costoso). Il sistema è gestito da un apparecchio destinato alla polverizzazione del cristallo di sale, detto micronizzatore. Le particelle vengono ridotte a dimensioni di pochi micron, tali da poter essere efficacemente inalate. L’ambiente è poi arredato a seconda della fantasia e delle disponibilità economiche. Particolare cura viene posta all’illuminazione dell’ambiente, che sapientemente realizzata riesce a conferire una scenografia fiabesca, particolarmente gradita anche ai più piccoli.

A cosa serve una grotta di sale? Il concetto per cui viene proposta dagli addetti ai lavori è quello per cui l’ambiente sarebbe del tutto riconducibile (se non addirittura migliore) all’ambiente marino. Una breve permanenza in una grotta di sale, di solito ogni seduta dura circa 30 minuti, equivarrebbe a una ben più lunga permanenza in riva a una spiaggia. Da qui la terapia: dermatiti, acne, patologie della pelle, difficoltà respiratorie ne trarrebbero notevole giovamento.

Mi immagino la domanda: perchè usi il condizionale? Per due ragioni:

  1. non l’ho provata personalmente, quindi non mi azzardo ad avanzare giudizi che non mi appartengono per esperienza diretta;
  2. la maggior parte dei medici, specie i pediatri, l’hanno bollata come l’ennesima trovata commerciale, priva di qualunque fondamento scientifico e quindi inutile (posso dire la mia? E’ dai tempi di Ippocrate che alcuni medici rifiutano a prescindere tutto ciò che esce dai binari della medicina ufficiale…)

Ma cosa ne pensa chi ha provato questa tecnica? Come tutte le cose, alcuni si trovano bene ed altri non hanno tratto giovamento. I primi sembrano però prevalere. Del resto, se in Italia siamo circa all’anno zero per queste cose, in alcuni Paesi le grotte di sale ci sono da tempo, e a volte sono pure contemplate dal Servizio Sanitario Nazionale (possibile che arriviamo sempre ultimi?). In alcuni casi sono grotte vere e proprie, come ad esempio in Austria (Salisburgo, e dove altrimenti?) e in Polonia (Cracovia, dove pare che questa tecnica sia nata), ma il concetto è sostanzialmente lo stesso.

Considerato che questo è un blog che tratta il franchising e non l’aspetto medico, prendiamo in considerazione la parte puramente venale: il business.
Cosa pensa chi ha avviato una grotta di sale in franchising? E’ soddisfatto?

Prescindendo dai soliti improvvisatori, saltati sul carro del franchising delle grotte di sale sull’onda dei primi entusiasmi, vi sono molte aziende serie che operano in questo settore, e i risultati si vedono. Coloro che non sono incappati nei soliti imbonitori del franchising, sono soddisfatti. Il business rende, a tal punto che molto spesso le liste di prenotazione sono di svariate settimane. Alcuni beauty center hanno addirittura convertito la propria attività in una grotta di sale.

Quanto rende una grotta di sale? Dipende da molti fattori. Mediamente l’accesso a una grotta di sale costa all’utente tra i venti e i quaranta euro per 30 minuti. Un ciclo completo prevede almeno 10 sedute, per un esborso tra i 200 e i 400 Euro (come al solito, all’estero i prezzi sono circa la metà). Considerato che, a seconda della dimensione del locale e della patologia in corso di trattamento, nella grotta possono entrare più persone contemporaneamente, stiamo parlando di un bel giro d’affari.

E i costi? Anche questi sono piuttosto variabili. Per quanto riguarda l’affiliazione, stiamo parlando di importi che si collocano nella fascia bassa del franchising, tra i 10.000 e i 20.000 Euro a seconda dell’allestimento, della zona e della proposta di affiliazione. Per quanto riguarda i costi di gestione, al di là delle spese che qualsiasi attività commerciale deve sostenere (telefono, luce, tasse, dipendenti ecc.), quelli strettamente riconducibili alla grotta di sale vera e propria sono tutto sommato contenuti. La manutenzione è poca, l’assistenza ai clienti/pazienti del tutto ininfluente, quindi anche le spese del personale sono ridotte al minimo.

Insomma, una tipologia di franchising, quella delle grotte di sale, che merita di essere presa in considerazione.

ATTENZIONE: lo ripeto, anche in questo settore vi sono aziende impreparate, poco serie, che hanno letteralmente improvvisato un franchising in pochi mesi, sperimentandolo sulla pelle (mai come in questo caso l’accostamento si presta) degli affiliati di turno. Controllate tutto, e affidatevi a un consulente che possa fare una radiografia dell’intero pacchetto franchising e dell’azienda che lo propone.

2 commenti+ commenta

  • Ciao, c’è qualcuno che gestisce già una grotta di sale? Vorrei sapere se ci sono problemi, e se i clienti sono soddisfatti. Grazie

  • Cercavo qualcosa che chiarisse un pò le idee su questo argomento, completamente nuovo, per me: devo dire che, leggendolo, mi ha aperto un pò le idee. Trovo molto interessante, questo blog e penso che sarebbe interessante chiedere loro una consulenza più approfondita

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