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self publishing

Self Publishing. Come pubblicare un libro e farlo arrivare in libreria

author: Anzalone Michel

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Il Self Publishing (in italiano, “autopubblicazione”) è diventato negli anni una realtà consolidata.

In questo momento di rinascita dell’economia servono nuove idee lavorative e nuovi spunti da cui ripartire. Perché non farlo usando la passione per la scrittura?

Questo mese ci occupiamo di Self Publishing, vale a dire di come pubblicare il proprio libro facendo a meno delle Case Editrici.

Per prima cosa serve un sito di Self Publishing.

Questi siti si basano sulla divulgazione digitale e la stampa cartacea dei libri, e guadagnano denaro trattenendo una percentuale sulle singole vendite effettuate.

Questi guadagni variano in base al sito utilizzato e ad eventuali extra a pagamento di cui si può usufruire, come ad esempio: la correzione del testo da parte di un editore qualificato; la creazione di immagini per la copertina eseguita da professionisti; la stampa fisica e la consegna nelle librerie della propria opera auto pubblicata.

Si, perché contrariamente a quanto fanno la maggior parte delle Case Editrici, specie quelle a pagamento, qui è possibile far arrivare il proprio libro alle librerie che si occuperanno di venderlo. Ecco uno dei grandi vantaggi del Self Publishing.

Nel corso del tempo è diventato il metodo più rapido e meno dispendioso per entrare in quegli scaffali, virtuali e non, che posizionano il libro nel loro catalogo, permettendone la divulgazione ad ampio raggio.

Utilizzare il self publishing negli anni è diventata una pratica comune per molti artisti emergenti, che trovano difficoltà nel venire pubblicati dalle grandi case editrici che, essendo aziende private, devono pensare per prima cosa al fatturato.

Va da sé che in un mondo sempre più improntato al digitale, se non si è un personaggio famoso con un certo seguito e che possa assicurare alla loro azienda un certo numero di vendite, diventa sempre più improbabile trovare un grande editore disposto a sobbarcarsi i rischi di pubblicare un’artista sconosciuto/a, per quanto talento possa avere.

Per questo i siti che si occupano di self publishing, stanno prendendo sempre più piede. Eliminano gli intermediari, gestiscono attraverso i loro servizi la creazione della copertina, la divulgazione e, in alcuni casi, la stampa e la consegna cartacea dell’opera sugli scaffali delle librerie.

Il tutto dando la possibilità all’autore di decidere in prima persona ogni più piccola modifica della propria opera. Ed è anche per questo motivo che i grandi Autori si stanno dirigendo verso questa nuova realtà.

Il caso più eclatante è quello di Marco Montemagno che, con il suo libro auto pubblicato dal titolo “Lavorability”, è fisso da qualche mese nelle prime posizioni dei libri più venduti nelle classifiche di Amazon.

Un ottimo punto di partenza per entrare nel mondo del Self Publishing è informarsi navigando in vari siti come https://selfpublishingvincente.it/ di Emanuele Properzi, molto esaustivo e ricco di informazioni importanti.

Alcuni siti che si dedicano all’ autopubblicazione sono ad esempio:

Per quanto concerne invece la parte grafica del libro, ci sono portali che raccolgono grandi disegnatori più o meno famosi, dove si possono sfogliare intere librerie messe a disposizione degli utenti.

Come ad esempio:

La creatività potrebbe far scoprire un modo nuovo di guadagnare. Le opportunità, specie di questi tempi, sono davvero numerose e alla portata di tutti.

La domanda fondamentale adesso è: ma quanto si guadagna?

I guadagni si basano sulla singola vendita del libro e variano in base a molti fattori come: la scelta del sito di Self Publishing a cui ci si affida; se si opta per la versione digitale o cartacea; la rete di distribuzione utilizzata dal sito stesso; se si usufruisce di servizi extra e via dicendo.

Prendendo in esame i siti suggeriti qui sopra, si può vedere quanto cambia la percentuale in base ad alcuni parametri presi come esempio:

  • Il sito Youcanprint.it garantisce un guadagno del 50% per la versione eBook e di un 20% per la versione cartacea, crea un codice ISBN gratuito, vende in tutti gli store online e distribuisce in più di 5000 librerie fisiche;
  • Il sito streetLib.com utilizza solo la versione digitale e garantisce di guadagnare il 60% da ogni vendita, crea un codice ISBN gratuito e il suo circuito di distribuzione è solo tramite gli store online.
  • Il sito ilmiolibro.kataweb.it utilizza sia versione digitale che quella P.O.D.(acronimo di Print On Demand, che permette la stampa anche solo di un singolo libro) per un guadagno garantito del 100% costi di produzione esclusi, previo il pagamento di 79€ per il primo ISBN e a scalare per quelli successivi, e distribuisce sul circuito Feltrinelli e Amazon.

Per chiudere, il self publishing è un’ottima opportunità da cogliere al volo.

Richiede impegno, dedizione, la voglia di sfruttare l proprie idee e di uscire allo scoperto in prima persona.

Crediamo sinceramente sia una delle poche realtà meritocratiche che esistano su Internet, perché sarà il pubblico a dire e decidere se il libro avrà successo, in base al numero di persone che lo leggeranno.

In più ci sarà sempre la possibilità di essere notati dai grandi colossi editoriali e, chissà, di poter essere contattati per sentirsi proporre la pubblicazione in una delle loro collane.

Speriamo di essere riusciti ad accendere la curiosità sull’argomento. Se è rimasto qualche dubbio, o se si vuole raccontare qualche esperienza a riguardo, lo si può fare scrivendo qui sotto nei commenti.

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