Gen
7
2013

Vuoi avere successo nel franchising? Fai il pollo!

Quest’affermazione, volutamente provocatoria, riflette una grande verità.

Alla base del successo, non solo nel franchising ma in qualsiasi aspetto della vita professionale e privata, c’è un pollo.

E quasi certamente, ben pochi di voi (fatta eccezione per chi ha letto qualcosa a riguardo, come IL LIBRO DELLA VITA, o ha partecipato a qualche corso di formazione, come ad esempio LA MACCHINA DEGLI OBIETTIVI, sa che dietro il successo dei grandi imprenditori, dei campioni sportivi, dei magnati dell’industria, e più in generale di chi ha successo, c’è proprio un pollo. Chi l’avrebbe mai detto….

Lo so, penserete che mi sia bevuto il cervello. Ma non è così. E ve lo dimostro.

Cos’è un pollo? E perchè mai dovrebbe rappresentare la chiave del successo? Di solito, per “pollo” si intende una cosa ben diversa da chi ha avuto successo! Il pollo, per autonomasia, è colui (o colei) che ha preso una fregatura, che è rimasto vittima di qualche furbata orchestrata ai suoi danni da persone cosiddette “furbe”. Insomma, un allocco.

Beh, in questo caso stiamo parlando d’altro. Signore e signori, vi presento il pollo…

obiettivo franchising

Come potete vedere, non si tratta di un pollo nel senso letterale del termine, bensì di un soprannome affibbiato a questo schema, che per certi versi ricorda un pollo. Si tratta di una vera e propria mappa mentale, molto artigianale per dirla tutta, che riassume la pianificazione degli obiettivi per il primo semestre del 2013.

Ed ecco il segreto del successo: GLI OBIETTIVI DEVONO ESSERE SCRITTI. Questa è la condizione affinchè il nostro cervello possa registrarli (ed in questo ci aiuta una rappresentazione grafica come la mappa mentale, che sfrutta colori, immagini ed altro, piuttosto che un semplice testo). Proprio il fatto di essere scritti (e ripassati periodicamente secondo una tempistica ben precisa) consente la memorizzazione cerebrale a lungo termine degli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Ma perchè dovrei fare in modo di memorizzarli permanentemente?

Una volta che la memorizzazione dell’obiettivo è avvenuta (ripeto, non basta guardare la mappa una sola volta: c’è un calendario ben preciso per tale operazione), il cervello provvederà ad allertarci ogni volta che individuerà una risorsa che potrebbe tornare utile per il nostro obiettivo (una email, una persona, un articolo di giornale…); tutte cose che probabilmente avremmo incrociato comunque sul nostro cammino, ma che quasi certamente avremmo ignorato. E’ un pò il vecchio discorso dell’automobile: decidi di cambiare auto, ne desideri fortemente una di un modello ben preciso, e improvvisamente la vedi ovunque. C’era anche prima, ma solo quando il cervello ha memorizzato l’obiettivo ha cominciato a fartela notare.

Non scendo nella tecnica vera e propria della mappa mentale, troverai informazioni a riguardo su un qualsiasi motore di ricerca, nè tanto meno nella tecnica di fissare gli obiettivi (e sottobiettivi) tramite il pollo. Sarebbe troppo lungo e oltretutto non strettamente pertinente al tema di questo blog, il franchising.

Ciò che voglio trasmetterti è il fatto che raggiungere gli obiettivi non è quasi mai frutto della casualità, o di essere portati o meno per la tal attività, o ancora per essere particolarmente fortunati. Gli obiettivi possono essere pianificati e raggiunti con delle tecniche ben precise, usate da anni, che molti conoscono ma che pochi applicano. Io stesso utilizzo tali tecniche da tempo. I risultati che ho ottenuto sono registrati nel mio “libro della vita”. Ti consiglio di fare altrettanto.

Naturalmente, a monte del pollo ci sta pure una corretta formulazione degli obiettivi. Non è questa la sede per disquisire sulla differenza tra un desiderio e un obiettivo. Tuttavia, se un obiettivo è mal formulato o non rispetta la classica formula SMART, non c’è pollo che tenga.

Concludo con il messaggio probabilmente più importante che potevo passarvi, lettori di dottorfranchising, in occasione dell’inizio del nuovo anno: imparate bene cos’è un obiettivo e come si fa a pianificarlo. Una volta che il concetto vi sarà chiaro (e non ci vuole molto) prendetevi un paio d’ore e fate la vostra programmazione, semestrale o annuale (nell’esempio sopra riportato è semestrale).

Trascorsi sei mesi (o un anno) fate una verifica di cosa siete riusciti a fare. Sarà una piacevole sorpresa.

Impariamo ad essere i fautori del nostro successo, non dei semplici passeggeri sulla nave del destino.

Tutte le tecniche per pianificare gli obiettivi nel manuale IL LIBRO DELLA VITA, disponibile nella colonna a lato (ad oggi letto da più di 800 persone).

Nel frattempo, un caloroso augurio di Buon 2013 a tutti voi.

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