Ott
7
2019

Droni Franchising: Business da prendere al Volo

Cresce a ritmi sostenuti:  il Franchising dei Droni

Author: Melania

droni franchising

Secondo un recente articolo di USA Today, la tecnologia è stata il gruppo industriale più performante delle azioni Standard & Poor’s negli ultimi 2 anni, aumentando di valore di circa il 40%.

Tra gli sviluppi che spingono l’industria tecnologica a livelli superiori, ci sono i progressi nelle aree dell’intelligenza artificiale (AI), della robotica e del cloud computing. Per non parlare del continuo intreccio della tecnologia negli aspetti della vita quotidiana e degli affari, e del concetto di internet delle cose (“Internet of things”).

A tal proposito, una delle aree più interessanti legate alla tecnologia, oggi, è lo sviluppo dei droni all’interno di molti settori della vita quotidiana. Tutti ne parlano, tutti li acquistano e, infine, tutti comprendono le potenzialità di fare business con i droni anche in settori quali industria, intrattenimento, influencer marketing e sicurezza.

E anche all’interno dell’ambito franchising, del resto, l’applicazione dei droni ha dato il via a nuove proposte di affiliazione, in un settore sempre più in crescita.

In questo articolo si indicherà tutto ciò che c’è da sapere sull’impiego dei droni nei settori franchising più redditizi e, infine, anche come aprire un drone franchising da zero.

Dalla sicurezza all’Internet delle cose

L’utilizzo originario dei droni proviene dagli addestramenti e dalle missioni dell’esercito, dove erano tradizionalmente impiegati a fini della sicurezza e della strategia. 

È stato solo nel 2015, però, che la Federal Aviation Administration (FAA) americana ha concesso le autorizzazioni all’utilizzo dei droni militari anche ai civili, aprendo così la strada, prima ad uno dei nuovi franchising americani più importanti, e poi all’impiego sempre più massiccio e mai concepito dei droni nella vita quotidiana.

A seguito di tali autorizzazioni, inoltre, i droni sono diventati così popolari che le nuove disposizioni commerciali sono state diffuse solo l’anno successivo, data la materia “scottante” legata a motivi di privacy e sicurezza.

Oggi i droni sono utilizzati in una miriade di modi, dall’intrattenimento alla consegna dei pacchi. D’altra parte, questo business offre alle aziende meno rischi e anche meno costi di gestione. Ecco perché, di conseguenza, anche nel settore franchising stanno diventando sempre più popolari.

Droni e Franchising: target e settori in crescita

Per illustrare la loro utilità commerciale, anche in configurazione franchising, ecco un breve elenco di aree commerciali dove i droni possono trovare applicazione:

  • Agricoltura
  • Architettura
  • Costruzione
  • Conservazione
  • Servizi di emergenza (ad esempio antincendio)
  • Ingegneria
  • Ispezione dell’infrastruttura
  • Media
  • Esplorazione di proprietà
  • Consegna merci
  • Sicurezza

La società statunitense di analisi PricewaterhouseCoopers (PwC), ad esempio, considera il pilotaggio dei droni un’area commerciale con molte promesse.

Con un valore di mercato stimato di oltre $ 127 miliardi in applicazioni commerciali, infatti, i droni stanno effettuando il passaggio da novità a strumento di business indispensabile, anche in quei settori dove non se ne riesce ancora a concepire l’esigenza.

Come funzionano le attività in franchising con i droni?

Con un potenziale del genere non è una sorpresa che anche in Italia stiano iniziando a formarsi dei franchising che considerano i droni un elemento chiave per il proprio sviluppo commerciale.

E per i potenziali franchisee, del resto, i vantaggi vanno oltre l’operare in un settore commerciale in crescita. I franchising basati sui droni sfruttano in genere anche il lavoro da remoto, ovvero la possibilità di servirsi di metodi di lavoro smart e meno onerosi per l’azienda, consentendo ai franchisee di decidere se vogliono rendere il business part-time o full-time, con un la possibilità quindi di un allestimento “leggero” che sempre più potenziali franchisee stanno cercando.

Ecco un esempio di come possono essere applicati i droni nel settore immobiliare. Sono già molti i franchising immobiliari che utilizzano questi preziosi alleati tecnologici per fornire ai clienti immagini aeree e raccolta di dati, così come servizi per professionisti del settore quali la messa in scena virtuale, i tour interattivi 3D e le riprese aeree.

Come si può vedere, dunque, il drone può rendere molte attività più professionali, dal momento in cui il suo impiego renderà la raccolta, la presentazione e anche la comunicazione dei dati più precise e puntuali. E ciò, naturalmente, è estendibile anche al franchising.

Drone in Franchising: le prospettive del settore

Tra le aree emergenti nel franchising in Italia, il business dei droni sta allargando gli orizzonti, aprendo delle nuove prospettive ad un settore sempre più promettente. D’altra parte, il settore è ancora agli inizi e in molti casi inesplorato: ecco perché investire in un franchising di droni può rivelarsi remunerativo.

Se fino ad ora si è parlato di come impiegare i droni in attività esistenti, quale mezzo per ampliare il raggio dei servizi da poter erogare,  si affronterà ora come aprire un,attività ESCLUSIVAMENTE LEGATA AI DRONI.

Nei prossimi paragrafi, dunque, si parlerà di cosa serve per partire (tipo di locale, documenti, autorizzazioni ecc.), con quale capitale e anche, infine, quale fatturato è possibile ipotizzare per fare business con i droni.

Drone Franchising: come partire

Innanzitutto occorre capire se si vuole svolgere l’attività online oppure offline.

Nel primo caso, si ha bisogno solo di una presenza fiscale in Italia e un certificato di pilotaggio di droni, che può essere richiesto all’ente preposto, in questo caso all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Prima di poter impiegare questi strumenti tecnologici, quindi, bisogna compilare la Dichiarazione di Rispondenza al Regolamento ENAC (che si occupa anche di tutte le regolamentazione e le documentazioni in materia).

Il SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) ha stabilito i dettami per la regolamentazione. Va detto che una proposta in franchising dovrebbe già prevedere tutte le istruzioni necessarie per adempiere a tali incombenze. A tale scopo, occorre ricordare che qualsiasi proposta franchising va analizzata a fondo. Uno strumento utile a tale scopo è Franchising Sicuro (ecco il link).

Nel secondo caso, fermo restando presenza fiscale (Partita IVA) e richiesta all’ENAC per i droni di per sé, si avrà bisogno di tutti i requisiti di apertura di un’attività commerciale:

  • Scelta di un locale commerciale adeguato e consono per l’attività;
  • Iscrizione al Registro delle Imprese alla Camera di Commercio;
  • Iscrizione ad Inail e Inps;
  • Richiesta del nulla osta su sicurezza ed igiene dei locali, da presentare (e ottenere) all’ASL;
  • Comunicazione di inizio attività presso il Comune di competenza.

Anche in questo caso, si presume che il franchisor fornisca nella propria proposta di affiliazione delle linee guida a riguardo, nonché tutto il supporto necessario.

Drone Franchising: il capitale da mettere in campo

Il capitale non è eccessivamente elevato anche se, lo ripetiamo sempre, aprire un negozio in franchising a costo zero non può essere concepibile.

Per le attività online, considerando il costo del sito, delle attrezzature e delle autorizzazioni, si può considerare un investimento iniziale dai 10.000 € in su.

D’altra parte, il costo dei macchinari è molto vario: si parte da un minimo di 100 € per un drone economico e per quelli meno competitivi ma comunque ben attrezzati, fino ad arrivare a cifre come 5-10.000 € per i droni professionali (d’altra parte, se si vuole fornire ad esempio un servizio di consegna a domicilio utilizzando i droni, questi ultimi dovranno essere perfettamente performanti).

Per aprire un negozio fisico che si occupa di droni, dunque, le cifre possono aggirarsi dai 20.000 € ai 50.000 €. Diverso il discorso delle affiliazioni franchising, che possono avere costi diversi a seconda dei servizi e degli ambiti operativi.

Drone Franchising: qual è il fatturato ipotizzabile?

Anche se il settore è ancora alle fasi iniziali, è possibile ipotizzare un fatturato che si aggiri dai 100.000 € ai 6-7 milioni di €. Quest’ultimo dato vale specie per quelle aziende smart e innovative che basano l’impiego dei droni specie relativo a sicurezza e formazione dei piloti.

Del resto, il settore è in forte espansione, ed è facile pensare che questi numeri siano destinati a salire, così come le potenzialità legate all’impiego di questa tecnologia nel mercato contemporaneo dei negozi, in franchising e tradizionali.

Conclusioni: oltre le distanze mentali e fisiche

Come si potrà intuire, dunque, non esiste un utilizzo univoco dei droni, così come non esiste limite al loro impiego in attività tradizionali o legate al franchising.

Le potenzialità sono molteplici, e tutte legate alla creatività e alle risposte che i droni possono fornire alle crescenti e mutevoli esigenze dei clienti e dei mercati.

Sicuramente, e questo è un dato di fatto, ciò che ha reso popolari i droni è la loro capacità di arrivare laddove l’occhio e il braccio umano non possono arrivare: in altezza, in latitudine e, soprattutto, nel raggiungere spazi distanti con un semplice click di un telecomando.

Con i droni la distanza che separa il mercato dal cliente è sempre meno ampia, così come la risposta che questi importanti strumenti tecnologici del presente e del futuro possono fornire alle esigenze dei clienti è sempre più a portata di mano.

Senza contare che, da tecnologia sofisticata e lontana dall’utilizzatore finale (si stanno testando anche i droni per il trasporto di persone), i droni stanno diventando sempre più di uso comune tra micro-brand, micro-influencer e anche tra persone comuni.

Hai mai pilotato un drone? Cosa ne pensi? Sei interessato a fare Franchising con i Droni? Lascia un messaggio nel commento all’articolo per ulteriori informazioni!

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