Mag
5
2014

Trovare Lavoro con Linkedin

Trovare Lavoro con Linkedin: vediamo come procedere.

trovare lavoro con linkedinAutore: Roberto Zaretti

Trovare lavoro, di questi tempi, pare essere un miraggio. Al punto che, più volte, anche su questo blog, abbiamo caldeggiato l’iniziativa personale, l’imprenditoria, la creatività, proprio per sopperire a un’offerta decisamente in sofferenza.

Questo però non vuol dire che le assunzioni si siano bloccate. Aziende che cercano figure professionali, magari specializzate, continuano ad esserci. Tuttavia per trovare lavoro sono cambiati i metodi di ricerca, e molti non lo hanno compreso.

Se fino a qualche anno fa trovare lavoro presupponeva inviare un curriculum, oggi le strade si sono moltiplicate, e paradossalmente quella del CV appare essere tra quelle che portano i risultati più scadenti.

Quali tecniche adottare allora per trovare lavoro? Quali sono i sistemi più efficaci? Dove cercano le aziende i propri candidati? E gli “headhunter” (cacciatori di teste)?

Ebbene, uno dei sistemi più efficaci è certamente Linkedin.

Per chi non lo conoscesse, Linkedin è un social network, come Facebook e Twitter per intenderci, focalizzato sul mondo del lavoro. Su Linkedin non si va per chattare con gli amici o per vedere cos’ha cucinato la vicina di casa. Si va per cercare e, a volte, trovare lavoro.

Cominciamo ad evidenziare uno dei principali errori che vengono commessi da chi si avvicina a Linkedin. Se aprire un account e creare una propria pagina è relativamente semplice, esattamente come per qualsiasi altro social, diverso è l’approccio con cui le informazioni devono essere impostate e gestite. In altri termini, non si tratta di tradurre il proprio curriculm nel formato richiesto da Linkedin, ma di strutturare le informazioni in maniera intelligente.

La prerogativa forse più interessante di questo social è il fatto che i motori di ricerca, sia quello interno di Linkedin sia quelli tradizionali, a partire da Google, indicizzano le informazioni che trovano sulle pagine. Fondamentale quindi inserire le cose sfruttando il concetto delle parole chiave, come vedremo nel proseguo.

La forza di Linkedin per trovare lavoro non si esaurisce nella possibilità di farsi trovare da chi è alla ricerca di una figura professionale (si tenga comunque conto che i cosiddetti cacciatori di teste usano principalmente questo strumento per scovare i candidati più interessanti), ma si spinge oltre. Nella colonna laterale del social sono infatti riportate informazioni strategiche, che possono tornare molto utili.

Vediamone alcune:

  1. Chi ha visitato il nostro profilo. Nome, cognome e foto di chi ha consultato la scheda tecnica che abbiamo inserito.
  2. Quante volte il nostro profilo è comparso nei risultati delle ricerche eseguite da terzi.
  3. Offerte di lavoro che potrebbero interessarci. Non si tratta di offerte generiche. L’algoritmo di  Linkedin effettua questa ricerca sulla base del profilo che abbiamo inserito, e in particolare delle parole chiave che abbiamo utilizzato.
  4. Quali sono gli interventi più recenti che abbiamo fatto (commenti nei gruppi, pubblicazione di articoli ecc.).
  5. Elenco dei gruppi che potrebbero interessarci. Anche in questo caso, Linkedin effettua questa scelta sulla base delle parole chiave che compaiono nella nostra scheda. I gruppi sono molto importanti, e non vanno sottovalutati (errore che invece molti commettono). Chi effettua ricerche di personale su Internet (a cominciare dagli ormai noti cacciatori di teste) lo fa spesso proprio a partire dai gruppi. Importante quindi commentare di frequente e farlo con commenti ad alto valore aggiunto.
  6. Elenco delle aziende da seguire. Anche questa informazione viene filtrata da Linkedin in base alla nostra scheda. Seguire un’azienda può fare la differenza per trovare lavoro, in quanto si viene a conoscenza di eventuali ricerche di personale pressoché in tempo reale.
  7. Elenco degli annunci di lavoro pubblicati, anche questi presentati non in forma generica, come avviene per i normali annunci di lavoro presenti sui giornali o nel web, ma filtrati in base alle competenze e alle parole chiave della nostra scheda.

Vediamo come procedere. Le informazioni che seguono servono per compilare una nuova scheda qualora non ne abbiate già inserita una, ma anche per ottimizzare quella di quanti fossero già iscritti a Linkedin e avessero inserito i propri dati senza un criterio efficace.

A titolo di comparazione, questo è il mio profilo Linkedin, che potete aprire in un’altra pagina del browser in modo da capire di cosa stiamo parlando. PROFILO LINKEDIN ROBERTO ZARETTI. A seguire, riporterò tra parentesi l’esempio riferito alla mia scheda, in modo da capire di cosa stiamo parlando.

Tanto per cominciare, quello che vedete sopra è il mio INDIRIZZO PUBBLICO di Linkedin. Il vostro lo troverete nella scheda, una volta che ne avrete una. Usate questo indirizzo ovunque. Nel curriculum, sul biglietto da visita, nella carta intestata ecc. Ovunque.

Sotto il nome compare la QUALIFICA (Autore del Libro Lavorare in Franchising…). Si tratta di un campo fondamentale, in cui si concentrano le ricerche. Non inserire mai una descrizione generica, ma specifica. Ricordate che trovare lavoro passa anche da questo campo. Quindi usare parole chiave efficaci. Come vedete, io uso consulente, formatore, coach in ambito franchising. Considerato che Linkedin, ma gli stessi motori di ricerca, indicizzano tutte le parole di questo campo, la mia scheda apparirà per ricerche come consulente franchising, ma anche per coach franchising, autore franchising e via dicendo.

Nella sezione RIEPILOGO va inserito un breve sunto di chi siamo e di cosa sappiamo fare. Anche questa sezione va organizzata con criterio, facendo uso di parole chiave. Una buona strategia è quella di farla per punti, separando ogni frase con uno spazio bianco (uno spazio ogni tre o quattro righe). Quindi:

  • chi sono (Autore di Lavorare in Franchising ….)
  • cosa faccio (la mia attività principale è quella…)
  • Perché sono presente su Linkedin (valuto collaborazioni con altri professionisti…).

Si tenga presente che le prime righe sono quelle che più frequentemente vengono lette da chi entra nel vostro profilo. Concentrate in questa zona le informazioni strategiche (se avete scritto un libro, se avete studiato qualcosa di particolare, frequentato corsi, lavorato all’estero ecc.)

Nella sezione ESPERIENZA andremo a riportare quelle che sono le nostre esperienze lavorative e scolastiche, iniziando da quella più recente. Anche in questa sezione, occorre prestare attenzione alle parole chiave che si inseriscono. Se siete un promotore finanziario, verificate quante volte questo termine viene ricercato nel web, e usatelo se conta almeno 1000 ricerche al mese. Altrimenti valutate i sinonimi. Per individuare i volumi di ricerca troverete online parecchi tools, tra cui questo.

A seguire compariranno i corsi di formazione, le lingue conosciute, e via via tutte le informazioni che di solito compaiono anche in un normale curriculum.

In fondo, potete notare nella sezione COMPETENZE ED ESPERIENZE un elenco di parole chiave, che vengono riportate da Linkedin in automatico a fronte delle scelte che farete in sede di compilazione della scheda. È possibile aggiungerne altre o rimuoverne. Prestate cura a ciò che scegliete, perché anche in questo caso le ricerche, e quindi le possibilità di trovare lavoro, passano da qui.

Naturalmente, prestate attenzione a riportare le informazioni di contatto ove richieste. Quindi il vostro indirizzo email, tanto per cominciare, ma anche numero di telefono, indirizzo url del blog o del sito personale, e via dicendo. Sarebbe il colmo costruire una scheda efficace e poi non facilitare chi eventualmente avesse intenzione di contattarvi.

Un’ultima chicca: la possibilità si essere segnalati da qualcuno. Una sorta di raccomandazione virtuale, che ha senso naturalmente se il segnalatore gode di una certa autorevolezza. Sfruttatela.

Per finire, vi segnalo questa pubblicazione di Luciano Cassese, che tratta proprio tale argomento. LINK. Online ne troverete molte altre.

Per concludere: se trovare lavoro è difficile, vediamo almeno di massimizzare le possibilità di essere individuati dalle aziende che stanno effettuando le ricerche. Linkedin potrebbe essere la strada su cui puntare.

Come hai compilato la tua scheda su Linkedin? Vuoi suggerire qualcosa? Qual è stata la tua esperienza? Commenta qui sotto.

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