Ott
7
2013

I Migliori Franchising quali sono? Cambia Domanda!

migliori franchising

I migliori franchising quali sono? Questa domanda va posta in maniera diversa. Ecco come.

I migliori franchising ricorrono spesso. Tra le molteplici caratteristiche di un blog c’è anche quella di poter realizzare una statistica delle frasi che, nel corso del mese, vengono digitate più spesso per cercare argomenti. Tali domande rispecchiamo evidentemente le esigenze più frequenti, quelle che emergono più spesso tra i lettori di DottorFranchising,

Ebbene, una di quelle più ricorrenti è proprio questa: quali sono i migliori franchising?

In qualche modo siamo già intervenuti in passato su tale argomento, anche se in maniera più vaga rispetto a quella che potrebbe essere la risposta diretta a questa domanda.

Per iniziare, la domanda quali sono i migliori franchising andrebbe formulata diversamente: “quali sono i franchising più adatti a me?”

La valutazione della propria situazione, e non mi riferisco solo alla situazione economica, è proprio la prima da fare. Sotto la lente di ingrandimento devono finire le proprie esperienze, le proprie attitudini, la situazione familiare, i debiti familiari a cui fare fronte, il reddito familiare disponibile e via dicendo. Questo è il primo passo, ed è fondamentale. Non si prescinde da questo, ed è bene farsi assistere da un business coach.

Ritengo che almeno il 50% dei fallimenti, non solo in franchising ma più in generale nell’imprenditoria tutta, potrebbero essere evitati se l’aspirante imprenditore si prendesse la briga di fare il business plan della propria esistenza, non solo quello dell’agognata attività commerciale.

Con tale concetto ben chiaro in mente, è possibile fare il secondo passo: quali sono i migliori franchising per la mia situazione personale e familiare?

Cominciamo a intenderci sul significato di “migliori franchising”. Tanto per cominciare, sarà bene chiarire che non esiste un marchio, un settore, un’attività che sia esente da rischi: l’imprenditoria stessa è un rischio, e nulla e nessuno, specie in questo particolare frangente economico, potrà mai annullare tale aspetto.

Occorre inoltre sapere che qualsiasi brand, anche molto noto, ha fatto e continuerà a produrre clamorosi fallimenti, non solo grandi successi.

Le cause possono essere molteplici, e non sempre sono a carico esclusivo dell’affiliante. Nel franchising l’affiliante, o franchisor, ha la grande responsabilità di proporre un prodotto / servizio appetibile per il mercato, ma anche e soprattutto quello di porre in essere un sistema franchising collaudato, sperimentato, che funzioni, e solo in un secondo tempo di venderlo ai potenziali affiliati.

Chi segue questo blog sa bene che tale aspetto è molto spesso disatteso dalle aziende, specie quando si tratta di business che esplodono in pochi mesi sull’onda di una moda, e sui quali l’aspetto prevalente è quello di saltare su un treno in corsa.

Non c’è dubbio che buona parte del successo di un’attività in franchising dipenda dall’affiliato, non solo in termini di voglia di darsi da fare, ma anche in quella di disporre di uno spirito di squadra e di un’attitudine alla disciplina. In mancanza di tali aspetti non serve domandarsi quali sono i migliori franchising, perché la risposta sarà solo un fallimento annunciato.

Altro aspetto da tenere in forte considerazione è quello che un punto vendita di uno stesso brand può produrre risultati eccellenti o mediocri per una pluralità di ragioni. Oltre alla bontà del prodotto e alle caratteristiche dell’affiliato, queste le diamo per assodate, a determinare il successo di un punto vendita può essere la location, il bacino di utenza, il target del pubblico, la concorrenza, l’elasticità del franchisor nell’assecondare le iniziative locali del franchisee, la bontà del servizio/prodotto offerto, cosa si dice sui social media, nei forum, sui blog ed almeno altri cento aspetti diversi.

A questo punto, la domanda da porsi è: cosa pensano coloro che già ci lavorano da almeno due anni nel punto vendita su cui ho poggiato gli occhi? Chi ha letto LAVORARE IN FRANCHISING conosce le tecniche più efficaci per trovare queste informazioni. Nel caso, la guida è disponibile nella colonna a fianco.

Appurato che tra chi già ci lavori emergano i presupposti per un’attività di successo, occorre munirsi di buona volontà e cominciare a visitare i negozi esistenti. Attenzione, è inutile andare a vedere un negozio in un centro commerciale se avete intenzione di aprire in una via periferica della vostra città. Così come avrebbe poco senso paragonare un’attività collocata in una grande città con una che abbia 15.000 abitanti, o ancora un’attività in una località turistica con una che di giorno si svuota perché la gente va a lavorare nella metropoli adiacente.

Insomma, va bene farsi un giro nel centro commerciale per vedere quanto persone frequentino il negozio oggetto delle nostre brame, (a condizione di farlo in orari e giorni sempre diversi), ma attenzione a non fare la radiografia di un’attività immersa in un contesto completamente diverso. Piuttosto meglio farsi 100 chilometri per vedere un negozio con caratteristiche simili a quello che si vorrebbe aprire, oppure prendere in considerazione quello di un brand concorrente che comunque venda le stesse cose.

In fondo a questo percorso, vediamo allora di ristrutturare la domanda “quali sono i franchising migliori” in un percorso a imbuto, che porti gradatamente a focalizzarci su qualcosa di concreto piuttosto che su un’aspetto così generico.

Domanda iniziale: quali sono i migliori franchising?

  1. Ristrutturazione n°1: quali sono i franchising più adatti a me?
  2. Ristrutturazione n°2: tra i franchising adatti a me, quali sono compatibili con la mia situazione personale e familiare?
  3. Ristrutturazione n°3: tra quelli rimasti, quali sono quelli meglio organizzati, presenti da anni sul mercato, o che almeno possano dimostrare di avere dei punti pilota su cui la formula del franchising sia stata adeguatamente sperimentata? Hanno un prodotto / servizio con prospettive concrete di sviluppo oppure è sufficiente un cambio di normativa per pregiudicarne il successo?
  4. Ristrutturazione n°4: tra questi, quali funzionano bene in un contesto geografico, sociale, culturale, economico simile alla zona dove vorrei aprire?

Spero che questa breve guida possa esservi di aiuto per trasformare la genericità della domanda quali sono i migliori franchising nella concretezza di un percorso più aderente alla realtà.

Come sempre, aspetto i vostri commenti ed esperienze vissute.

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  • Secondo me è molto importante fare un esame concreto della propria situazione familiare, economica e analizzare le proprie attitudini i propri desideri, perchè non si può portare avanti con successo un progetto se tu in prima persona non ci credi: è chiaro che l’ analisi di tutta la sitazione personale deve portarti a capire se è necessario e possibile intraprendere un impegno per tanto tempo. Inoltre se possiedi poco denaro da investire, avrai poco o niente e sarai portato a fare scelte sbagliate preferendo aziende che promettono tanti vantaggi, ma nella realtà non mantengono le loro promesse, ne abbiamo discusso su questo blog molte volte.

    • Grazie Loredana, hai sottolineato un altro aspetto importante, non menzionato in questo articolo ma su cui abbiamo rimarcato più volte. Per avviare un’attività in franchising occorre un investimento, quindi la disponibilità economica, che può anche essere reperita con un socio finanziatore oppure accedendo a uno dei finanziamenti previsti dalle Regioni e dalla UE. Tuttavia anche il reperimento dei capitali è un passo successivo. Alla base resta sempre l’analisi dei quattro punti citati nell’articolo. A presto

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