Gen
5
2015

Pilotare Droni. Se cerchi un Lavoro Sicuro.

Pilotare Droni: partiamo con il piede giusto

pilotare droni

Author: Roberto Zaretti

“Cosa farai da grande?” Quante volte viene posta questa domanda a un bambino, e quante volte è stata posta a ciascuno di noi?

Effettivamente, la logica vorrebbe che si puntasse a una professione che possa offrire garanzie di occupazione, non certo a una che appaia già in declino.

Eppure, ancor oggi sono molti quelli che intraprendono un percorso scolastico, o lo fanno intraprendere ai figli, senza un chiaro e concreto obiettivo, ma puntando genericamente a fare “l’ingegnere” piuttosto che “l’architetto”. Salvo poi, dopo anni di studio, ritrovarsi a ingrossare le fila di chi, non avendo una specializzazione concretamente spendibile sul mercato, si ritrova senza lavoro. E magari si domanda come sia potuto accadere, e perchè nessuno lo abbia avvisato per tempo che stava percorrendo un vicolo cieco.

Senza nulla togliere ai titoli accademici, molto spesso un traguardo ambito più dai genitori che dai figli, occorre prepararsi per tempo al mondo del lavoro, inventandosi, magari in parallelo agli studi ufficiali, un’esperienza, scolastica e pratica, che consenta di trovare subito un’occupazione. Qualcosa che sia richiesta, per intenderci, non che sia in saturazione.

La stessa cosa vale naturalmente per chi un lavoro l’ha perso, o potrebbe perderlo. Cominciamo il 2015 con un buon proposito: finiamola di parlare di crisi, di mancanza di lavoro, di piangersi addosso. Questo è proprio il momento migliore per avviare una qualsiasi attività innovativa. Moltissime aziende sono nate e stanno nascendo proprio nei cosiddetti periodi di crisi. Il lavoro c’è, per chi abbia voglia di darsi da fare, di esplorare nuove strade, di cercarlo con mezzi non convenzionali, che non siano la solita spedizione di curricula alle aziende, che non sanno che farsene. Oserei dire che non ce n’è mai stato tanto come in questo periodo.

Come individuare le professioni che, da subito, possano davvero essere spese sul mercato con la ragionevole sicurezza di non andare ad ingrossare le fila di chi, dopo aver studiato per anni, non dispone di alcuna risorsa che possa interessare al mondo del business?

Quella di cui ci occupiamo nel primo articolo del 2015 è proprio una delle professioni per cui si prevedono sbocchi molto interessanti, da subito e per i prossimi anni. E lo è ancor più se pensiamo che è una professione che si presta ad essere svolta sia come dipendente sia per farci impresa. In quest’ultimo caso, senza necessariamente investire grandi capitali. Stiamo parlando del pilota di droni, ma più in generale qualsiasi professione che ruoti attorno a tali dispositivi.

Cominciamo a capire cos’è un drone. Si tratta tecnicamente di un SAPR, acronimo di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, vale a dire privi di pilota. Per intenderci, sono quei dispositivi comandati a distanza, destinati a sorvolare una zona per le finalità più disparate. Di recente ha assunto un certo risalto la verifica delle condizioni della madonnina del duomo di Milano, effettuata proprio tramite un drone.

Senza arrivare alle finalità militari, dove stanno già rimpiazzando i normali aerei con pilota, i droni vengono e verranno sempre più utilizzati per molteplici applicazioni, molte delle quali ancora tutte da inventare.

Dalla mappatura del territorio alla ricerca di costruzioni abusive non censite dal catasto, dal monitoraggio di frane e valanghe alla ricerca di persone scomparse, dal monitoraggio di monumenti, chiese, dighe, costruzioni in genere, alla sorveglianza di presidi industriali o residenziali. E ancora monitoraggio di impianti solari, controllo delle mandrie, ricerche di animali o oggetti smarriti, videoriprese di eventi, consegne a domicilio, e chi più ne ha più ne metta.

Sono solo alcune delle applicazioni possibili. Altre ne nasceranno con il passare del tempo, e proprio questo apre le porte a parecchie possibilità per intraprendere in tale settore, e più in generale per  trovare lavoro in questo campo. Ma occorre muoversi, arrivare prima degli altri. “Il secondo è il primo dei perdenti”, diceva Enzo Ferrari.

Pilotare droni, in proprio o conto terzi, presuppone alcuni requisiti che, stante  la genealogia piuttosto recente di tale attività, è presumibile possa evolvere ed essere regolamentata in maniera diversa con il passare del tempo.

Attualmente per pilotare droni fino a 150 Kg di peso occorre la maggiore età, conoscere il mezzo e saperlo usare. Null’altro. È presumibile che a breve vengano organizzati corsi a valenza nazionale o internazionale, e rilasciati attestati e titoli di studio specifici, senza i quali non sarà permesso pilotare un drone. Allo stato attuale delle cose, corsi di formazione vengono organizzati dall’ ENAC, l’ente nazionale per l’aviazione civile. Info a questo LINK.

Esistono anche svariate associazioni e scuole che si stanno buttando in questa direzione, magari convertendo corsi di formazione ormai passati di moda. Una ricerca sul web potrà consentire di trovare agevolmente qualcosa a riguardo.

Cosa occorre imparare per pilotare un drone?  Quali competenze servono?

Naturalmente tutto ciò che riguarda il volo vero e proprio: come effettuare il decollo, il volo e l’atterraggio, ma anche come effettuare la manutenzione, da quali parti è composto, come risolvere eventuali problemi e via dicendo. Anche costruire droni presenta sbocchi interessanti, forse più che interessanti, per chi volesse farci impresa. E perchè non impararne la tecnica e mettere in piedi un servizio di assistenza o di recupero?

Di tutto rispetto gli sbocchi professionali, alcuni già individuabili, come quelli riportati sopra, altri tutti da inventare. Pur non essendo una novità assoluta, sono ancora poche le realtà che offrono servizi legati all’uso di droni. Un buon sito e un efficace marketing potrebbero davvero aprire un mondo per chiunque abbia voglia di cimentarsi in un settore pressoché vergine da un punto di vista commerciale.

Molto interessante, come si diceva, l’aspetto formativo. Non mi riferisco solo ai tradizionali corsi per pilotare un drone, ma anche alla realizzazione di blog, forum di discussione, gruppi facebook, libri, ebook, tutto ciò che possa creare aggregazione, catalizzare l’attenzione della gente e creare un brand..

Un drone è possibile acquistarlo, laddove si intenda offrire a terzi tale servizio, oppure imparare a pilotarlo e a gestirlo prestando la propria attività come dipendente, o come consulente.

Il costo di acquisto è difficilmente quantificabile, perché il termine “drone” è ormai associato a qualsiasi cosa in grado di alzarsi da terra ed essere guidato tramite radiocomando. Quindi sul mercato esistono droni che costano poche centinaia di euro, praticamente dei giocattoli, e apparecchi professionali, il cui costo può superare i diecimila euro. Molto attivi i cinesi (c’era da dubitarne?).

Quanto si guadagna con un drone? Offrire un servizio conto terzi può rendere circa 150 Euro l’ora, a cui va aggiunto il costo di uscita.

Molto richiesta attualmente è la possibilità di effettuare riprese e fotografie aeree, sostituendo gli elicotteri, molto più costosi. Perché non offrire un servizio del genere ad aziende e professionisti che ne abbiano bisogno (televisioni, giornalisti, fotografi, cineoperatori, registi, ecc.)

Approfondimenti e info sui droni a questo sito LINK

Cosa ne pensi di questa professione? Hai qualche idea? Commenta qui sotto.

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  • Sicuramente una grande opportunità per il futuro ,tutto ciò che arriverà dal cielo in termini di immagini ,dati,riprese costituirà un vero e proprio punto di vista alternativo…meditate gente meditate

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