Feb
6
2017

Mercato Immobiliare: gli Affitti non conoscono Crisi

mercato immobiliareAffittare Casa è diventato un business

author: Roberto Zaretti

Il mercato immobiliare, inteso come compravendita, finalmente mostra cenni di ripresa. Il mercato degli affitti non ha mai smesso di darli, neppure negli anni bui del mercato, quando le imprese costruttrici finivano con i libri in tribunale a un ritmo impensabile per un Paese come il nostro, dove la casa di proprietà è sempre stato non solo il bene rifugio per eccellenza, ma addirittura il primo obiettivo nella vita dopo (o prima) quello del matrimonio.

La società italiana, dal dopoguerra in poi, ha cresciuto i propri figli con assiomi che sono stati tramandati alle generazioni a venire, e che sono tutt’oggi retaggio di molti giovani che, pur passando dai quaderni al PC, dai libri di testo all’IPAD, dal telefono a gettoni allo smartphone, ha conservato intatte alcune credenze limitanti destinate a condizionarne l’esistenza.

Una delle più consolidate è proprio quella di comprare casa, magari accendendo un mutuo trentennale con una banca, condannando in tal modo la propria esistenza a quella di debitore nei confronti di qualcuno.

Diversa la situazione in altri Paesi, dove il concetto della casa di proprietà è decisamente meno rilevante. Ad esempio gli Stati Uniti, dove la mobilità lavorativa mal si coniuga con il fatto di trascorrere la vita nello stesso luogo e nella stessa casa.

Anche in Italia le cose stanno cambiando, si diceva. E stanno cambiando parallelamente al crollo di un altro grande assioma, trasmessoci da genitori e nonni nel corso degli anni: quello del posto fisso. Pensare di lavorare tutta la vita per la stessa azienda, quindi di fatto auto esiliandosi in un territorio circoscritto, appare oggi più che mai anacronistico e improbabile.

Il fatto di dover pensare a trasferirsi per trovare lavoro non è certo una novità. Per anni gli emigranti italiani hanno varcato frontiere alla ricerca di un futuro per i propri figli. Che però restavano a casa, insieme al resto della famiglia.

Ora i giovani partono non solo per trovare un luogo che possa loro offrire una retribuzione, ma proprio alla ricerca di un futuro che in patria si stenta a scorgere.

Sulla base di tali considerazioni, e non solo, il mercato degli affitti, partito in sordina, ha raggiunto cifre di tutto rispetto. Ma è soprattutto la mentalità ad essere mutata. Se fino a pochi anni fa chi viveva in affitto era considerato un miserabile, incapace di acquistarsi un tetto, ora chi vive in affitto comincia ad essere guardato con occhi diversi.

Lo hanno capito parecchie società, che propongono la gestione di immobili in affitto mediante affiliazione in franchising. Vere e proprie agenzie immobiliari dove l’oggetto non è la compravendita, ma la locazione.

Si faccia attenzione. Non si tratta di gestire semplicemente l’incontro tra la domanda e l’offerta, come avveniva fino a qualche anno fa e come spesso avviene per le normali agenzie immobiliari. Si tratta di fornire, sia ai proprietari che agli aspiranti inquilini, un vero e proprio paniere di servizi che tutelino entrambe le parti, e che non si esaurisce alla firma del contratto.

Per i proprietari, lo scoglio più grande, che spesso portava a lasciare vuoti gli immobili, era (e rimane) quello della certezza del pagamento del canone. Trovarsi un inquilino moroso non vuol dire poterlo buttar fuori di casa dall’oggi al domani. Tutt’altro.

Da questo punto di vista, poter contare su un’organizzazione che effettua una selezione preventiva, e magari si fa garante del pagamento tramite una fideiussione a favore del proprietario, fa la differenza.

Per chi cerca casa in affitto, poter contare su qualcuno che si occupi non solo della ricerca dell’immobile, ma anche di tutte le parti burocratiche, contrattuali, certificazioni e altro, assume una valenza importante, specie se il futuro inquilino necessita di un immobile in una zona diversa da dove vive attualmente.

Il mercato della locazione appare interessante per più aspetti: il cambio di mentalità, come si diceva, che ha fatto crescere la domanda, e l’ampia offerta sul mercato, a causa dell’invenduto.

Questo ha portato non solo alla nascita di aziende che propongono un’affiliazione commerciale in franchising, ma anche alla conversione di tradizionali agenzie immobiliari in agenzie di locazione immobiliare.

Naturalmente, anche questa tipologia di franchising non è immune da quel fenomeno che ormai osserviamo da anni: se il trend tira, si salta sul carro. Tradotto: se c’è chi ha creato e sperimentato un rete franchising degna di tale nome, c’è anche chi l’ha messa in piedi in pochi mesi, proprio per sfruttare un business che appare ogni giorno più interessante.

Fondamentale quindi effettuare un’analisi approfondita della struttura franchising, della soddisfazione degli affiliati in essere, dei bilanci e degli obiettivi della società franchisor, e più in generale tutti i consigli di cui questo blog è pieno, e che trovate riassunti nella guida LAVORARE IN FRANCHISING.

Sei proprietario di un immobile e hai avuto esperienze negative con il tuo inquilino? Sei un inquilino che ha avuto problemi con il padrone di casa? Commenta qui di seguito.

Lascia un commento