Nov
19
2012

Franchising: gli Errori da evitare 2 (video)

Buona parte dei problemi che alcuni incontrano nella gestione della propria attività in franchising potrebbe essere evitata, o almeno rimidensionata, se non si commettessero una serie di errori ricorrenti, a volte banali, che nascono sia dalla scarsa conoscenza dei diritti e dei doveri, sanciti dalla legge in materia di franchising (la 129/2004) sia dall’improvvisazione.

In un post precedente abbiamo già visto l’errore numero uno. Soffermiamoci ora sul secondo, non meno importante e diffuso.

Si tratta della VALUTAZIONE UNIDIREZIONALE

Come sempre, aspetto i vostri commenti qui sotto.

 

6 commenti+ commenta

  • Mi domandavo in effetti perchè mai mi avessero detto di portare il CV (ho appuntamento i primi di dicembre). Ora mi è chiaro. Quindi dovrebbe essere una cosa seria. Che ne pensi?

  • Buongiorno Antonella
    fosse sufficiente la richiesta di un CV per considerare affidabile un franchising sarebbe tutto molto più semplice. Diciamo che è sicuramente un buon segnale. Ora dovrai valutare qual’è l’effettivo interesse che l’azienda ripone nella tua figura professionale. Tienimi al corrente.

  • Salve dott,pienamente d accordo,ma come poter capire se un franchising puo essere davvero serio e non un azienda che vuole ”ma non potrebbe” in realta aprire altri negozi?

    • Benvenuto e grazie del tuo contributo
      si potrebbe scrivere un trattato su tale argomento, che rappresenta proprio l’essenza di questo blog. Tra l’altro è proprio uno degli argomenti portanti del corso franchising sicuro, che faremo in aprile.
      Ti passo una chicca, che arriva proprio dal corso: nel manuale operativo del franchising, che sarà una delle prime corse da farsi mostrare in sede di primo incontro con l’azienda affiliante, controllare sempre che ci sia l’organigramma, con tanto di figure professionali deputate al franchising. La presenza di un organigramma, e quindi di persone con tanto di email e telefono che all’occorrenza possono essere chiamate, è già indice di un’organizzazione di un certo livello.
      Tra l’altro, dallo stesso organigramma, è possibile valutare se queste persone lavorano solo per il franchising o fanno anche altro. Pure questo fornisce un’idea sull’organizzazione della Rete
      Se poi non solo manca l’organigramma, ma manca pure il manuale, meglio salutare cortesemente e cercare altrove.

  • Io sono nella fase di scelta del franchising, ho già contattato tre aziende e nessuna di esse ha menzionato una richiesta di requisiti, e anche nelle schede che mi sono state inviate non è presente tale richiesta, forse perchè è un conto vendita ideale quindi per chi ha poca esperienza, così mi è stato detto da un responsabile franchising. Ho pensato che in sede di colloquio sicuramente mi avrebbero posto alcune domande:non so però se ho i requisiti giusti e la cosa mi preoccupa. Grazie.

  • Buongiorno Loredana
    l’affermazione circa il conto vendita per chi ha poca esperienza è risibile. Il franchising è per definizione una trasmissione di knowhow tra chi lo possiede (l’affiliante) e chi non ha esperienza (il potenziale affiliato), a prescindere che sia un conto vendita o meno. L’ho già detto e lo ribadisco; ALLA LARGA da chi si disinteressa completamente della storia professionale del candidato/a che ha di fronte. Rifletti un attimo: se tu fossi una datrice di lavoro assumeresti qualcuno/a senza valutare cosa sa fare e cosa ha studiato? Non penso. E anche per il franchising, pur se con modalità diverse, il concetto è identico. Non credere a me. Fai una prova: anche se non è quello che stai cercando, prova a contattare un marchio affermato in un settore diverso, ad esempio l’intimo, e chiedi loro se puoi affiliarti: in questo modo farai un pò di esperienza per capire cosa ti chiedono e come lo fanno.
    Un ultimo consiglio. Lo voglio dare a te e a tutti: non mi stancherò mai di ripeterlo: NON FATE DA SOLI, non correte rischi su quella che è una delle scelte più importanti della vostra vita. Fatevi seguire da un consulente franchising, che possa valutare tutto, dalla telefonata iniziale alla firma del contratto. Si rivelerà l’investimento migliore per non avere problemi in futuro. Tenete presente che l’80% del mio lavoro ad oggi non è seguire i nuovi affiliati, ma risolvere i problemi di quelli che hanno fatto da soli e si trovano in un mare di guai. Il che la dice lunga.
    So di essere di parte, ma il consiglio che potrei dare al mio migliore amico/a è questo: partecipa al corso Franchising Sicuro (immagine qui a lato), che è stato pensato proprio per fornire ai futuri affiliati tutti gli strumenti necessari per aprire in sicurezza un’attività in franchising. E che entro fine anno è in promozione. Al momento in cui scrivo vi sono ancora cinque posti disponibili. Un saluto

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