Feb
1
2016

Ebike, la Bicicletta con le Ali

Ebike. E’ il momento di farci un business.

author: Roberto Zaretti

ebike bici elettrica

Ebike sta per bicicletta elettrica, un prodotto per la verità non recentissimo, ma che ad oggi, pur avendo riscontrato un certo consenso, non ha ancora avuto quella risonanza che probabilmente i produttori si aspettavano. In questo articolo cercheremo di capire perchè, e soprattutto se si tratta di un business su cui vale la pena puntare.

Intanto, come è fatta una ebike? Si tratta fondamentalmente di una bicicletta tradizionale munita di un motore elettrico, quindi a emissioni zero, che muove la ruota posteriore, a volte quella anteriore. Il motore è a supporto della pedalata tradizionale, ma in alcuni modelli è anche in grado di muovere la ebike in maniera autonoma per brevi tratti, compatibilmente con la carica della batteria. La pedalata assistita consente per esempio di affrontare le salite con la stessa spinta sui pedali che si applicherebbe in pianura. Lo sforzo supplementare viene compensato dal motore.

Come avviene la carica delle batterie? Le ebike tradizionali sono provviste di una presa di corrente da allacciare a una qualsiasi presa di casa. Sono in commercio anche alcuni modelli in grado di ricaricarsi con il movimento stesso dei pedali, in un certo senso secondo la filosofia delle auto ibride che sfruttano l’apparato frenanto del veicolo per ricaricare le batterie. Al momento tuttavia si tratta di soluzioni di nicchia, poco diffuse, sia per il prezzo più alto sia per il fatto che richiedono al ciclista uno sforzo supplementare sui pedali, che se vogliamo snatura l’essenza stessa della bicicletta elettrica.

Quali sono i vantaggi di una ebike? Il primo lo abbiamo già visto, è quello della pedalata assistita. Le salite non fanno più paura, e in pianura si viaggia più velocemente rispetto a una bici tradizionale. Questo almeno finchè la batteria è carica, perchè poi il maggior peso di una ebike rispetto a una bicicletta tradizionale si fa sentire. Il secondo vantaggio è quello di poter sostituire, almeno in determinati contesti, come ad esempio le grandi città, il trasporto pubblico e quello privato, offrendo costi di spostamento più bassi (circa 1 centesimo a km), tempi di spostamento migliori, accesso a centri storici e ztl, possibilità di muoversi anche quando il traffico è bloccato.
Altri vantaggi sono l’assenza dell’obbligo di indossare il casco, anche se è consigliabile usarlo, di non pagare il bollo, almeno per il momento, e di non avere l’obbligo dell’assicurazione (sempre per il momento).

Di fronte a tali vantaggi perchè il fenomeno ebike al momento rappresenta ancora una nicchia di mercato? Perchè, come in tutte le cose, esistono degli svantaggi che ne frenano l’interesse commerciale. Vediamoli.

Il primo è il prezzo. Una ebike costa decisamente più di una bicicletta tradizionale, ove con tale termine si intenda una bicicletta normalmente utilizzata per spostarsi, non una bicicletta per fare agonismo. Quanto costa? A partire da 1500 Euro in su. Naturalmente sono già presenti sul mercato modelli prodotti in Cina (c’era da dubitarne?) a prezzi interessanti, ma di qualità tutta da verificare, specie per quanto riguarda la durata della batteria.

Il secondo è l’autonomia. Con una carica la ebike può fare circa 20km, alcuni modelli si spingono oltre, ma difficilmente oltre i 40. A batteria scarica si pedala. Si tratta quindi di un mezzo pensato per spostamenti contenuti, come nelle grandi città, dove spesso i comuni le utilizzano con la formula della condivisione a pagamento (bike sharing).

Naturalmente esistono molteplici versioni di ebike, come esistono molteplici versioni di biciclette tradizionali. In questo articolo non ci dilungheremo su questi aspetti, ma affronteremo la cosa da un punto di vista del business.

La vendita di biciclette elettriche è in costante aumento, anche se non si vede ancora il boom che alcuni costruttori avevano previsto qualche anno fa. In Italia il comparto cresce a una media di circa il 10% annuo. Che esista un forte interesse è confermato dalla nascita di proposte ebike in franchising legate sia alla vendita di ebike sia a servizi di noleggio. Stanno nascendo anche le prime fiere di settore, tra cui Padova Expo Bici, che si tiene a settembre nella città veneta. Si tratta di una fiera dedicata al mondo della bici, dove le ebike si sono ritagliate una fetta importante e attirano circa il 30% dei visitatori. Info sulla fiera a questo link.

Tornando al business delle ebike, è possibile individuare prevalentemente due canali principali: la vendita e la fornitura di servizi. Al momento, caratteristica comune anche ad altri settori come ad esempio i droni, il focus non si è ancora spostato sull’assistenza, e anche questo aspetto potrebbe diventare interessante. Attualmente l’assistenza è gestita dagli stessi rivenditori, oppure dai ciclisti tradizionali.

Vediamo qualche esempio di business con le ebike.

PRODUZIONE

In Italia sono nati già da qualche anno i primi produttori di ebike, spesso aziende già operative nel settore delle biciclette tradizionali. Una di queste aziende, che offre anche la possibilità di diventare rivenditori. la trovate a questo link.
Tuttavia, come si diceva, anche questo settore è fortemente monopolizzato dal made in China, al punto che in Europa sono decisamente in numero superiore coloro che importano dalla Cina e rivendono, piuttosto che coloro che producono direttamente.

Interessante potrebbe essere una specializzazione (bici per trasporto merci, trasporto persone, pubblicità mobile ecc.). Ne trovate un esempio a questo link.
Di un certo interesse anche il mondo degli accessori per ebike, settore dove la fantasia italiana sa esprimersi al meglio. Ne trovate un esempio a questo link.

SERVIZI

Sono molteplici i servizi che potrebbero basare l’offerta sulle ebike. Il noleggio, tanto per cominciare, specie per zone particolari, come le grandi città, le località turistiche, quelle a interesse storico e artistico, e più in generale qualsiasi località dove ci sia l’esigenza di muoversi all’interno di zone precluse al traffico tradizionale. In Trentino, ma anche altrove, è presente un “Bike Park” dove è possibile noleggiare una bicicletta elettrica (oltre a quelle tradizionali) e godersi sentieri e salite senza sforzo. Info a questo link.

Anche i servizi legati alla consegna a domicilio di pizza, farmaci o altri prodotti, può efficacemente far leva sulle ebike. I tempi di spostamento sono inferiori a quelli di una bicicletta tradizionale, e spesso anche di un motorino o di un auto, laddove ci siano limitazioni al traffico. Da un punto di vista pubblicitario l’aspetto ecologico di una bicicletta elettrica può rappresentare un plus da sfruttare.

Di un certo interesse anche l’organizzazione di itinerari culturali, enogastronomici, religiosi. L’uso di ebike invece delle biciclette tradizionali consente di avvicinare un pubblico più variegato, che diversamente non sceglierebbe un tipo di escursione simile.

Stanno nascendo anche le prime riviste specializzate, a conferma che il settore, seppur lentamente, sta prendendo piede. Anche in tale ottica potrebbe essere preso in considerazione un business. Un esempio lo trovate a questo link.

Per concludere. Il settore, sebbene in pieno sviluppo, è ancora in fase embrionale, sia da un punto di vista tecnico che organizzativo. C’è spazio per intraprendere, anche con piccole realtà locali che puntino alla produzione specializzata, l’assistenza, il noleggio, la fornitura di servizi, gli accessori, e altre attività che la fertile intraprendenza italiana non mancherà di individuare.

E’ il momento di muoversi, specie alla luce dei problemi di inquinamento che ormai attanagliano le città ogni volta che non piove. Spazio alle ebike, dunque. Perché non provarci?

Hai mai usato una ebike? Ne possiedi una? Cosa ne pensi? Commenta qui sotto.

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