Giu
1
2015

Case in Legno: uno schiaffo alla crisi immobiliare

Case in Legno: un’opportunità per viverci e fare business

case in legno Author: Roberto Zaretti

Case in legno, bioedilizia, risparmio energetico, eco sostenibilità. Concetti aleatori fino a qualche anno fa, che stanno prendendo piede ogni giorno di più. In questo articolo vedremo il fenomeno delle case in legno, fino a qualche anno fa snobbato alle nostre latitudini, e che sta prendendo piede in controtendenza al tradizionale mercato immobiliare, che seppur mostri cenni di ripresa, continua a essere in sofferenza.

Se le case in legno rappresentato lo standard costruttivo da decenni in parecchi Paesi, negli USA ma anche nel Nord Europa, stante la disponibilità di foreste, o in Asia relativamente al bambù, in Italia tale tipo di costruzione è sempre stato snobbato, quasi sempre relegato agli chalet di montagna, mercato talmente di nicchia che non esiste neppure un termine italiano che identifichi queste costruzioni. Un dato su tutti, senza andare troppo lontano: in Germania oltre il 30% delle abitazioni è di legno.

I preconcetti, alimentati per anni da chi aveva e ha interesse a edificare con calcestruzzo e cemento, si fondavano, e per certi versi si fondano ancora, su concetti assolutamente anacronistici: pericolo di incendi, scarsa tenuta termica in estate e in inverno, scarsa resistenza agli agenti atmosferici, manutenzione eccessiva e via dicendo. Preconcetti che hanno sempre evitato di considerare che case in legno siano state costruite dalla notte dei tempi, e che in alcune località, anche italiane, siano ancora visibili costruzioni risalenti a 300 anni fa, e siano tuttora abitate.
Basta farsi un giro in Val Sesia, in Val d’Ossola, in Val Pusteria, per ammirare le case walser, antico popolo di stirpe germanica che proprio in legno costruiva le proprie affascinanti abitazioni. Info a questo link.

Per la verità, il legname è sempre stato utilizzato in edilizia, si pensi ai tetti, ai rivestimenti, ai pavimenti, giusto per fare qualche  esempio. Qui però si parla di case costruite interamente in legno, quindi anche pareti e struttura.

Quali sono i pregi delle case in legno rispetto a quelle tradizionali?

Sono parecchi e, curiosamente, proprio quelli che per anni sono stati considerati difetti. Intanto una notevole stabilità meccanica e un peso ridotto, che ne fanno le costruzioni ideali per le zone sismiche. A ciò si aggiunga il comfort, legato a un isolamento termico decisamente ottimale. Le abitazioni in legno sono calde di inverno e fresche d’estate. Ne consegue che il riscaldamento è ridotto, e il condizionamento estivo inesistente. Ecco la ragione per cui dove fa freddo le case sono in legno. Per una casa ben isolata si parla di risparmi su luce e gas che possono arrivare all’80%.

Si aggiunga che tali aspetti favoriscono il riscaldamento ad energie rinnovabili, stante la bassa temperatura dell’acqua di riscaldamento, che si presta ad essere scaldata con sistemi solari termici e pompe di calore. Ecologia e risparmio, dunque.

Altro vantaggio, tipico delle case prefabbricate, non solo in legno, è la modularità, che porta all’abbattimento dei tempi di costruzione del fabbricato e, entro certi limiti, dei costi rispetto all’edilizia tradizionale.

Per finire, aggiungiamoci la sensazione di calore, il profumo del legno, l’accoglienza di una casa confortevole, ed ecco spiegato il fenomeno ad interesse crescente.

Per la verità, parlare di fenomeno è fuori luogo, per il momento, almeno dal punto di vista dei numeri. Tuttavia l’interesse sta crescendo in maniera importante, e cresce parallelamente all’interesse per l’ecologia, decisamente in aumento negli ultimi anni. Si tratta quindi di un business agli albori, che promette di crescere, e che possiede le carte in regola per trovare terreno fertile anche in Regioni che non siano quelle montane del Nord Italia.

Per quale ragione, se i vantaggi sono così evidenti, in Italia di case in legno se ne vedono poche? Intanto per i preconcetti a cui abbiamo fatto cenno, e poi per una scarsa, spesso inesistente, informazione commerciale da parte degli operatori. A ciò si aggiunga che le aziende che costruiscono in legno sono dislocate per lo più in regioni montuose, tipicamente Piemonte, Val d’Aosta e Trentino, e tendono a proporre modelli di case adatte a località montane, che risultano poco gradite, se non improponibili, a un contesto cittadino.

Proprio qui si inserisce il business. Puntare sull’informazione, magari sfruttando i media, potrebbe veramente offrire un’opportunità interessante per intraprendere in questo settore. Trovare un’azienda che proponga case che si avvicinino a quelle tradizionali, più che a un qualsiasi chalet, potrebbe davvero fare la differenza.

Un’altra lacuna che potrebbe essere colmata è quella relativa al terreno su cui costruire il prefabbricato. La quasi totalità delle aziende si rivolge esclusivamente a persone che dispongano di un terreno edificabile: tu ci metti il terreno, io ti faccio la casa in 90 giorni.

Ma quante sono le persone che dispongono di un terreno edificabile? Sicuramente poche. Ecco uno dei colli di bottiglia. Perché non proporre la ricerca di un terreno edificabile nella zona di interesse del cliente, e fornirgli un servizio chiavi in mano? Ti cerco il terreno, ti faccio il progetto, mi occupo della burocrazia e ti faccio la casa. Il tutto in tre o quattro mesi.
Potrebbe rappresentare anche una concreta differenziazione per le agenzie immobiliari, perennemente in crisi perché stereotipate su attività proposte da tutti. Ma anche per un rappresentante di commercio, che potrebbe collaborare con le aziende costruttrici.

Da qualche anno sono nate anche iniziative in franchising legate alle case in legno. Anche se non sempre viene specificato, questa è una delle solite lacune di alcuni franchisor, per approcciare un business del genere è consigliabile avere esperienza nell’edilizia, o comunque disporre di un titolo di studio nel settore architettura o ingegneria civile. E’ pur vero che il franchising è trasmissione di know how, ma lo è altrettanto il fatto che stiamo parlando di operare in un settore in cui le competenze non possono essere improvvisate.

Stanno nascendo anche iniziative in franchising, la cui validità è comunque tutta da verificare, che propongono la vendita agevolata di una casa in legno ai propri franchisee, quale benefit per l’affiliazione. Casa e lavoro, per intenderci.

Per concludere, considerato  che su questo blog ci occupiamo di attività e business poco sfruttati e innovativi, non c’è dubbio che le case in legno possano rientrare in questa tipologia. Un buon punto di partenza potrebbe essere quello di visitare una fiera di settore, prendere contatto con le aziende costruttrici e iniziare a valutare la cosa.
Una delle più rinomate è Klimahouse, e si tiene il mese di gennaio a Bolzano. Info a questo link.

Cosa ne pensi delle case in legno? Ci hai mai vissuto, magari per un breve periodo? Lascia il tuo commento qui sotto.

1 commento+ commenta

  • sulle case in legno ci sono effettivamente molti pregiudizi,spesso senza fondamento,ma l’idea mi piace molto..ed io personalmente ci andrei ad abitare.

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